Benevento

Poco meno di 537mila euro: circa 16mila su un conto corrente di Confagricoltura, il resto tra disponibilità bancarie, un fabbricato ed un terreno di Andrea Postiglione Coppola, 50 anni, di Castelpagano, all'epoca dei fatti contestati presidente provinciale dell'associazione di categoria; ruolo che avrebbe ricoperto fino al novembre 2013, quando era rimasto invischiato in un'inchiesta.

E' l'importo del sequestro preventivo dei beni disposto dal gip Gelsomina Palmieri, ed eseguito dalla guardia di finanza, in un'indagine relativa ad una presunta truffa in materia di erogazioni pubbliche. Nel mirino degli inquirenti sono finite, dal maggio dello scorso anno, le attestazioni, ritenute false, che Confagricoltura, attraverso Postiglione Coppola, avrebbe prodotto e presentato alla Regione Campania: attestazioni relative alla propria capacità economico-finanziaria, corrispondente alla dimensione dei programmi da realizzare, riuscendo così – si legge in una nota del Procuratore Aldo Policastro - “a conseguire indebitamente, nel tempo, contributi a fondo perduto” per circa 537mila euro. Un importo erogato per due progetti di promozione dei vini sanniti sui mercati dei Paesi Terzi dal titolo 'Visas- Vetrina internazionale Sannio specialties', finanziati in parte dall'Unione europea, in parte da Palazzo Santa Lucia.

Di qui la richiesta, accolta, di sequestro dei beni, operato dai militari del Nucleo di polizia tributaria, oltre che a carico di Postiglione Coppola, difeso dall'avvocato Luigi Giuliano, anche di Confagricoltura, il cui attuale vertice, estraneo all'inchiesta, è assistito dall'avvocato Nicola Colicchio.

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