Assenza di precipitazioni e temperature decisamente sopra la media stagionale stanno provocando una situazione di vera e propria severità idrica in tutta Italia. Nella Piana del Sele a sud di Salerno, area dove si concentra la produzione del 70 per cento della quarta gamma nazionale, l'irrigazione sui 15mila ettari vocati ad insalatine, rucola, angurie viene assicurata senza stop al servizio, lo precisa il Consorzio di Bonifica Destra Sele. Una vera e propria “impresa” se si tiene conto che il livello del fiume Sele si è abbassato di due metri nelle ultime settimane e che la portata assegnata in concessione è scesa dagli 8500 litri al secondo della stagione “regolare” a poco più di 2mila litri al secondo attuale.
“E’ la situazione più complicata degli ultimi quarant’anni – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Destra Sele, Vito Busillo – siamo di fronte ad una crisi idrica epocale a cui però stiamo facendo fronte grazie ad una politica incentrata su una irrigazione moderna dove non viene sprecata una sola goccia di acqua. Per assicurare questi risultati, negli ultimi dieci anni abbiamo dato vita a 200 milioni di euro di investimenti dimostrando che se si realizzano impianti adeguati si può far fronte ai cambiamenti climatici”.
I 15mila ettari di terreno irrigati dal Consorzio di Bonifica Destra Sele sono coperti da una rete interamente tubata e moderna che evita qualsiasi perdita e spreco di acqua; gli impianti di ciascun distretto hanno sette bacini di compenso (l’ultimo costruito in località Serrone) che consentono di recuperare nelle ore notturne 220 milioni di litri d’acqua che vengono reimmessi nel sistema di irrigazione durante il giorno. “La carenza idrica è un problema di storica cattiva gestione della risorsa idrica – conclude Busillo – è necessario definire una strategia che renda più efficiente l’irrigazione, con interventi strutturali che prevedano un miglioramento della rete irrigua, la realizzazione di bacini di invaso, impianti di sollevamento, che permettano di agire in prevenzione anziché attraverso l’attivazione di procedure di emergenza.
Redazione Salerno