Di Andrea Fantucchio
Siamo ancora in attesa di vedere inaugurata la bretella del pronto soccorso di Avellino. Orario previsto per l’apertura, le 9.00 di questa mattina, ma gli operai sono ancora a lavoro. Come potete vedere dalle immagini, i dipendenti della ditta incaricata di completare il progetto si trovano poco distanti dal pilone con la scritta: “Pronto soccorso”. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video - Alle 14 il servizio con tutte le interviste su Ottochannel, canale 696, col collega Angelo Giuliani)
Manca ancora l’ultimo tratto di strisce pedonali in corrispondenza di una barriera architettonica. Piccoli interventi che dovrebbero terminare in giornata. La strada e’ comunque a tutti gli effetti fruibile come dimostrato da un’ambulanza che e’ appena entrata dal nuovo accesso. Con la nuova bretella il percorso compito dalle ambulanze per accedere al pronto soccorso è stato ridotto a soli duecento metri, rispetto agli ottocento iniziali.
Arrivano alla spicciolata le istituzioni: il sindaco, Paolo Foti, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Costantino Preziosi, il direttore del Moscati, Angelo Maria Percopo, il dirigente della polizia municipale, il colonnello Michele Arvonio, e la dirigente dei caschi bianchi, Mirella Spina.
Il sindaco ha esultato: “Un risultato fondamentale: la bretella del pronto soccorso era attesa da troppo tempo. Continuano i lavori per la Bonatti, manca un ultimo tratto, dovrebbero volerci tre quattro mesi. Per il tunnel siamo entusiasti che i lavori siano ripresi, ora speriamo proseguano senza intoppi: entro fine anno potremmo festeggiare la fine del cantiere. Per Piazza Libertà e le fontane: tutto dovrebbe essere pronto per metà luglio”.
Entusiasta anche Percopo: «Quello di oggi è un altro piccolo passo reso possibile dalla collaborazione fra amministrazione e vigili urbani».
Il direttore della struttura ospedaliera ha parlato dell'altro grande nodo che interessa gli utenti, il capitolo parcheggi: «I lavori dovrebbero essere terminati per settembre: altrimenti ci sarà il pagamento di una penale da parte della ditta, ma non credo si andrà in questa direzione. In vista dell'emergenza estiva stiamo lavorando senza sosta per offrire il servizio migliore».
A Michele Arvonio è toccato fare chiarezza sulla questione alloggi popolari e, sopratutto, gli sfratti in programma. Ieri ricorderete come la sua assenza in commissione abbia fatto imbufalire i sindacati.
Oggi il colonnello ha risposto: «Ero impegnato nella redazione del piano di sicurezza per il vescovo. Ma sugli sfratti procederemo come previsto: dopo vent'anni di assenza delle istituzioni. Con il mio arrivo molte cose sono state fatte, poi c’è sempre da ridire, un gioco sporco fatto per colpirmi, io faccio i conti con la mia coscienza e i cittadini di Avellino. Non presterò il fianco a nessuno».