S'è suonata una clamorosa grancassa quando un anno fa la Regione Campania ha approvato l'uso dei principi attivi della cannabis a uso terapeutico. Era l'otto agosto del 2016.
«Ma nonostante la normativa sia vigente, né i medici, né gli specialisti dell'Asl hanno informazioni. Insieme a loro, naturalmente, anche le farmacie».
Lo ha dichiarato Maria Muscarà, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione sanità.
Una presa di posizione che arriva dopo le numerose sollecitazioni arrivate dai pazienti. E che ha spinto il consigliere a inviare una nota alla direzione generale tutela della salute e al coordinamento del sistema sanitario regionale.
Muscarà vuole avere notizie sull'attuazione (mancata) della legge.
«Vogliamo conoscere lo stato di attuazione della normativa regionale e quali sono i tempi per l'erogazione dei farmaci e dei preparati galenici a base di cannabinoidi».
«Voglio ricordare che la legge è vigente da un anno - aggiunge Muscarà - ma resta nei fatti inapplicata con grave danno per i potenziali pazienti che hanno bisogno dei principi attivi della cannabis per l’utilizzo terapeutico».
«La scelta di dotare la Regione Campania di uno strumento normativo così importante - conclude l'esponente 5Stelle - non solo interviene sull’aspetto medico-terapeutico ma, in modo non secondario, ha l’ambizione di combattere anche il mercato clandestino e il circuito illegale criminale».