Salerno

Della Salernitana del futuro non farà parte Alfredo Donnarumma. Del resto si era capito già da diversi mesi che il calciatore aveva voglia di cambiare aria, forse deluso dall'impossibilità di rinnovare il contratto o di giocare in serie A come l'anno scorso era stato paventato. La sua stagione è stata altalenante: pochi gol, tanti 5 in pagella, una gestione pessima da parte di Sannino e Bollini e un prezzo del cartellino che è andato via via dimezzandosi, situazione che poteva essere risolta diversamente se la scorsa estate Lotito avesse accettato l'offerta da 900mila euro del Foggia senza farsi condizionare da nessuno. Di club interessati ce ne sono diversi, tutti in cadetteria. Siamo stati i primi a raccontarvi del contatto con l'Avellino: Novellino è un suo estimatore, il presidente Taccone non ha mai nascosto la sua ammirazione e potrebbe mettere sul tavolo un contratto triennale a cifre importanti, sicuramente superiori a quelle percepite a Salerno. La possibilità di restare in Campania alletta molto Donnarumma, tuttavia tentato anche dal richiamo del suo mentore Vivarini in quel di Empoli. Non è un mistero che l'ex trainer del Teramo lo avrebbe voluto anche a Latina un anno fa, ma i problemi della società pontina fecero naufragare la trattativa ancor prima che nascesse.

Sullo sfondo restano anche Spezia, Perugia (più defilate rispetto al passato), Bari e Cesena, su precisa indicazione di mister Camplone che vorrebbe sostituire adeguatamente il partente Ciano. Da più parti si sta parlando di una rescissione consensuale, magari accordandosi sulla buonuscita: in questo modo, però, Lotito non potrebbe monetizzare dalla cessione e la situazione resta in continua evoluzione e non sono da escludere ulteriori colpi di scena. A tutti, però, farebbe bene partire per il ritiro con un quadro ben definito: avere a Roccaporena musi lunghi o giocatori con la valigia pronta non servirebbe davvero a nessuno.

Gaetano Ferraiuolo