Il ritratto di Domenico Diele, attore 32enne che ha investito e ucciso la 48enne Ilaria Dilillo, è quello di un indagato “dalla non trascurabile pericolosità sociale, rivelatosi più volte insofferente alle regole, la cui consuetudine con gli stupefacenti era già emersa in diverse precedenti occasioni”. E' quanto si evince dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Fabio Zunica. Una persona per la quale, “pure a fronte dello status formale di incensurato esiste un concreto e attuale pericolo di ulteriori condotte recidivanti”, a darne notizia il quotidiano La Repubblica.
L'attore, accusato di omicidio stradale, era infatti alla guida con la patente sospesa, dopo aver fatto uso di droghe e con l’assicurazione scaduta e, secondo i rilievi della Stradale, viaggiava ad almeno 140 chilometri orari. Drammatica la ricostruzione dell'incidente, vista l'alta velocità lo scooter si è incastrato nell'auto di Diele mentre Ilaria Dilillo, ha fatto un volo di quasi cento metri, finendo poi sull'asfalto.
Diele da allora è in carcere a Fuorni, in attesa che a Roma sia reso disponibile un braccialetto elettronico per poter essere trasferito, sotto stretta sorveglianza, ai domiciliari nella casa di sua nonna a Roma.
Diele, continua il gip “ha ammesso di aver sbagliato a guidare con la patente sospesa, ma ha agito in spregio delle più elementari norme di prudenza, mettendosi alla guida , per tragitto significativo (da Roma a Matera e poi da Matera a Roma) nonostante un provvedimento di sospensione della patente, peraltro violando in maniera palese le ulteriori previsioni del codice della strada in tema di rispetto della distanza di sicurezza e di obbligo di tenere una velocità adeguata alle condizioni della strada, e alla necessità di compiere manovre utili a evitare incidenti – continua il magistrato - “Il giudizio sulla ritenuta propensione specifica dell’indagato alla commissione di illeciti dello stesso genere di quello per cui si procede appare inoltre significativamente corroborato dalla circostanza che Diele si è messo alla guida della sua vettura, con una presenza, nell’organismo, di sostanze stupefacenti.
Tutto questo, a prescindere dalla prova dell’effettiva incidenza sull’equilibrio psico-fisico, vale a delineare in termini ulteriormente negativi, la personalità dell’indagato, tanto più se si consideri che la consuetudine con gli stupefacenti era già emersa in precedenti , diverse occasioni” .
Redazione Salerno