Salerno

Ci sono calciatori che da tempo chiedono di andar via o che legano la loro permanenza ai progetti o al rinnovo contrattuale, ce ne sono altri che invece hanno giocato a Salerno per pochi mesi, ma che si sono letteralmente innamorati della piazza e della maglia granata. Uno di questi è Leonardo Gatto, talentuoso esterno offensivo di rientro a Bergamo dopo la buona esperienza di Ascoli, club che gli ha permesso di scendere in campo con continuità contrariamente a quanto accaduto all'ombra dell'Arechi. Menichini, infatti, lo utilizzava poco e spesso fuori ruolo, costringendo un esterno offensivo puro a macinare chilometri e chilometri sulla fascia per recuperare palloni, una scelta che non piacque nè al calciatore, nè alla società. "In verità ero venuto a Salerno su indicazione di Torrente, ero adatto al suo 4-3-3" disse con onestà ai nostri microfoni.

Il 4-3-3 è anche il modulo prediletto da Alberto Bollini, a caccia di un esterno rapido, di personalità, bravo nell'uno contro uno e che garantisca quei 6-7 gol a stagione che non guastano mai. Identikit perfetto di Gatto che, tra l'altro, è giovane e non guadagna uno stipendio elevatissimo. Il calciatore ha chiesto all'agente, Mario Giuffredi, di approfondire il discorso con il ds Fabiani dando piena disponibilità, sulle sue tracce ci sono però tanti club di B che si sono mossi con maggiore concretezza. La sensazione è che tutto dipenda dalla Salernitana: se davvero è un obiettivo, l'affare potrebbe chiudersi in un minuto. Serve la volontà di Lotito: c'è?

Gaetano Ferraiuolo