Benevento

“Ancora condanne per il M.I.U.R. che da anni reitera un’illecita quanto ingiusta discriminazione a discapito di tutti i precari della scuola, sia docenti che personale ATA, a causa del mancato riconoscimento dei medesimi diritti economici e stipendiali rispetto al personale di ruolo. I Tribunali del lavoro, ormai, continuano a riconoscere tutela ai precari”. Così l'avvocato Vincenzo Piscitelli che in una nota spiega come la tutela sia riservata a: “docenti, non di ruolo, con più di 36 mensilità, su organico di diritto – 31 agosto – non iscritti nelle graduatorie ad esaurimento e non iscritti nelle graduatorie di istituto; per essi è possibile chiedere il risarcimento del danno presunto, secondo SS.UU. 5072/2016 determinato tra un minimo ed un massimo (2,5 e 12 mensilità), oltre al riconoscimento della stessa progressione stipendiale spettante al lavoratore di ruolo comparabile - prescrizione 10 anni.

Docenti, non di ruolo, con più di 36 mensilità, su organico di diritto – 31 agosto – iscritti nelle graduatorie di istituto; per essi è possibile richiedere il risarcimento del danno presunto secondo SS.UU. 5072/2016, determinato tra un minimo ed un massimo (2,5 e 12 mensilità) - prescrizione 10 anni, oltre al riconoscimento della stessa progressione stipendiale spettante al lavoratore di ruolo comparabile – prescrizione 5 anni;

docenti, personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, con più di 36 mensilità, su organico di fatto – 30 giugno; per essi è previsto il riconoscimento della stessa progressione stipendiale spettante al lavoratore di ruolo comparabile – prescrizione 5 anni;

per chi è entrato di ruolo, è possibile chiedere il riconoscimento, per intero, del servizio prestato, a tempo determinato prima dell’immissione in ruolo - prescrizione 10 anni dall’emissione del decreto da parte del preside della scuola”.

L’avvocato Vincenzo Piscitelli soddisfatto spiega: “le possibilità per il MIUR di avere ragione, sono sempre più vane; inoltre, come già precisato, il mio auspicio era anche quello di veder salvaguardato il diritto al riconoscimento di tutto il servizio pre-ruolo; finalmente anche questo traguardo è stato raggiunto ed è stato dimostrato con i fatti che i precari possono essere tutelati”.