Salerno

"Ora ho da fare, sentiamoci dopo" ha detto due volte Claudio Lotito nella giornata di ieri, quando la nostra redazione ha provato a contattarlo per capire come mai ci sia questo ritardo per la firma dell'allenatore. Anche il cognato, Marco Mezzaroma, non ha rilasciato dichiarazioni, ma qualche settimana fa si espresse così sull'argomento: "?Per quanto ci riguarda sarà Bollini il prossimo allenatore della Salernitana, ma nel calcio mai dire mai". ?Frase oggetto di diverse intrepretazioni da parte di una tifoseria che teme di rivivere un Perrone-bis. Anche nell'estate del 2013 la Salernitana aveva virtualmente il suo allenatore, con la firma "che resta una pura formalità, l'ufficialità ci sarà prima di partire per il ritiro". Peccato che mentre il pullman metteva in moto, il traienr laziale decise di tornare a casa, per nulla convinto dal progetto tecnico della società e da alcune riconferme sgradite.

Le analogie sono tante e la proprietà farebbe bene a fare chiarezza per evitare ulteriori tensioni. Il quotidiano La Città parla addirittura di un problema relativo al rinnovo: Bollini opterebbe per un biennale, la società offre un anno di contratto con opzione per una seconda stagione. Il mister, per nulla preoccupato dalla volontà di ridimensionare budget e ambizioni, ha chiesto una sola cosa a Lotito e Mezzaroma: dichiarare apertamente quale sia l'obiettivo stagionale, ovvero una salvezza tranquilla. Viceversa non sono da escludere colpi di scena. Anche il mercato in stand by non è un ottimo bigliettino da visita, ma lunedì dovrebbe essere un giorno importante: Fabiani, infatti, ha in agenda diversi incontri e potrebbe ufficializzare qualche colpo in entrata, ma soprattutto in uscita. 

E' bene ricordare che la  dirigenza, pur contestata sul web e consapevole di aver commesso errori di valutazione nelle ultime sessioni di mercato, opera per quelle che sono le indicazioni della proprietà: per ora Lotito non ha dato l'ok alla chiusura di nessuna trattativa e chiede anzitutto di abbassare il tetto ingaggi. Oggi nuovo confronto con Bollini: un nuovo slittamento della firma potrebbe far suonare un campanello d'allarme.

Gaetano Ferraiuolo