Salerno

 

Di Andrea Fantucchio 

"Manca l'acqua, di sera ci arrangiamo con taniche e bacinelle: che possiamo fare? Succede sempre a noi: chi abita nella zona est è un salernitano di serie B". Una delle tante proteste raccolte oggi fra Torrione e Pastena. Quartieri che ieri sono andati a dormire senz'acqua. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video)

Vi avevamo anticipato tutto. La "Salerno Sistemi" (società che si occupa dell'erogazione idrica in città) ha annunciato che, in vista dell'emergenza idrica, alcune zone della città ieri sera sarebbero rimaste senz'acqua dalle 22 alle 6: oltre a Pastena e Torrione, anche Mariconda, Mercatello, Arbostella, Zona Industriale, S. Eustachio, Quartiere Italia, Quartiere Europa, Picarielli, Felline, Viale delle Ginestre. 

Oggi siamo andati nella zona orientale di Salerno per ascoltare i residenti. In piazza, a Pastena, incontriamo due anziani seduti a tavolino: giocano a carte approfittando dell'ombra offerta da due alti alberi. Ma basta poco per mandarli in escandescenze e farli diventare paonazzi: è sufficiente parlare dell'acqua che manca.

"Alle 21.30 non c'era più acqua. Ci avevano avvertito, questo sì, ma capite che significa? Dobbiamo farci il problema anche per andare in bagno: con lo scarico che non funziona. Succede sempre in questa zona".

"Mia moglie - ci dice l'altro giocatore poggiando le carte sul tavolo - voleva lavarsi i denti ma non usciva una goccia d'acqua".

Salutiamo e procediamo.

In direzione di alcune panchine che circondano un tavolo dove si tiene un'altra partita a carte: qui il pubblico è decisamente più vasto. Contiamo almeno dodici persone.

Alla vista del microfono, ecco che raccogliamo un coro unanime di proteste.

"Ci siamo dovuti arrangiare con i bidoni". "Nel mio palazzo sono dieci giorni che durante la notte, fra le 3 e le 4, non c'è acqua. Ieri l'hanno staccata alle 22, ma mi sono attrezzato con le bacinelle". "Noi le tasse le paghiamo, ma dobbiamo subire in silenzio questi disservizi. Mi chiedo: perchè? Siamo l'altra Salerno. Attiviamo il contatore e quello gira anche se non esce acqua. Tutto colpa della pressione dell'aria. Sprechi su sprechi".

Il malumore  è alimentato dalla convinzione diffusa che ad essere martioriata sia la zona più periferica di Salerno: quella orientale. La società di gestione, così come il Comune, affermano che le ragioni siano solo di natura tecnica: legate alle diverse pendenze e serbatoi. Per intenderci, le aree alimentate dalle sorgenti di Serino non hanno vissuto gravi disagi.

Parole che  non servono a tranquillizzare i cittadini. Per molti di loro l'emergenza andava prevista e si dovevano creare riserve idriche aggiuntive perché, "Ogni estate - commentano i residenti esasperati - dobbiamo sempre fare i conti con l'acqua che manca. Non possiamo lavare neppure i nostri bambini o risparmiare qualche soldino facendo la lavatrice di notte".