Salerno

La squadra si costruisce dal numero uno. E' una delle regole elementari e fondamentali del calciomercato. Avere un portiere affidabile tra i pali, significa chiudere un campionato almeno con 7-8 punti in più in classifica. E, soprattutto, in serie B a volte avere tale forbice significa inserirsi in zona play-off piuttosto che lottare per i play-out. La Salernitana nel corso dell'era Lotito e Mezzaroma non si è distinta particolarmente per scelte azzeccate in tale ruolo.

Ricordiamo in serie D Iannarilli e Sestito, in Seconda divisione la conferma del portiere proveniente dalla Lazio e Dazzi. In Prima divisione si partì con Iannarilli, Berardi e in seguito si fece ricorso a un portiere d’esperienza come Gori. Infine Terracciano e poi Strakosha, quest’ultimo un vero disastro in granata, salvo poi rifarsi ampiamente con la maglia della Lazio. Sempre Terracciano nell’ultimo torneo di serie B, con un rendimento alquanto alterno e a gennaio l’arrivo di Gomis. Nel prossimo campionato non si è completamente persa la speranza in primo luogo di riconfermare il portiere del Torino. Eventualmente in primis ci sono in lista Mauro Vigorito, che si è detto felicissimo di indossare la maglia granata e Michael Agazzi a Cesena lo scorso anno. In ogni caso la scelta dovrà rivelarsi particolarmente oculata.

Maurizio Grillo