Benevento

Il momento più bello è stato quello finale, quando un ospite della casa circondariale di Benevento si è rivolto alla direttrice Maria Luisa Palma, ringraziandola per aver avuto la possibilità “di incontrare e rapportarci con tante persone che credono nel valore della rieducazione e ci rendono protagonisti di nuove sfide per una vita migliore”. La sfida sul campo è andata alla squadra della sezione “G”, che si è imposta nel triangolare di calcio del dodicesimo appuntamento con “Un goal per la vita”: l'incontro tra i detenuti e la società civile. Evento, promosso e organizzato dall’Us Acli, che ha schierato,  con il supporto dell’Aspi del presidente Rosario De Nigris e don Michele Villani, una formazione composta da volontari del sociale (si è classificata seconda), che ha avuto come avversarie due compagini in rappresentanza dei detenuti. Lo sport come momento di promozione della dignità, della voglia di rimettersi in gioco  da parte di chi ha sbagliato ed è pronto a ricominciare. E'  stato questo il denominatore comune degli interventi di Palma, Filiberto Parente (presidente provinciale Acli) , Sergio Tanga, consigliere comunale, Antonio Meola, vicepresidente nazionale Us Acli, Mario Collarile, delegato provinciale Coni, che si è impegnato a farsi portavoce presso il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò delle problematiche inerenti il campo da gioco. Un impegno al quale si è agginta la disponibilità del consigliere provinciale Gianluca Aceto.