La situazione è drammatica. La siccità rischia di arrecare danni rilevantissimi alle produzioni agricole della Piana del Sele. E non solo. A rischio tutte le eccellenze dell'area: mozzarelle di bufala, pomodori, fragole, zucchine, meloni. Ci fermiamo qui, ma la lista potrebbe continuare.

Un settore rilevantissimo in ginocchio.

La questione è stata affrontata questa mattina nell'aula consiliare del comune di Eboli, su richiesta del gruppo Pd, dalla commissione congiunta attività produttive ambiente.

Un solo tema, un solo problema: la siccità.

«I nostri prodotti, rinomati anche a livello internazionale (contribuiscono in maniera rilevante al Pd regionale), difficilmente raggiungeranno le tavole di tutto il mondo», ha dichiarato il capogruppo Pd al comune, Pasquale Infante.

«I nostri imprenditori – ha aggiunto – hanno difficoltà a irrigare le colture. Siamo in una fase delicatissima della campagna agraria. Sia per garantire l'accrescimento e la maturazione dei nostri prodotti, sia perché è messa seriamente a rischio la programmazione delle colture invernali».

«Abbiamo avanzato alla commissione – continua Infante -, le nostre proposte al presidente del Consorzio Destra del Sele, Vito Busillo. Proposte condivise con tanti imprenditori agricoli».

«L'emergenza – ha aggiunto – è solo all'inizio e servono misure e interventi straordinari, come a esempio prelevare dal fiume Sele, l'acqua a pomparla nella rete idrica come già sta facendo il Consorzio sinistra del Sele. Bisogna cercare presto una soluzione rapida se si vuole evitare il tracollo di migliaia di aziende agricole».

«Abbiamo raccolto e raccogliamo – conclude Infante – il grido d'allarme, la rabbia, la preoccupazione e la frustrazione di tanti imprenditori agricoli. Ai tanti disagi che ben si conoscono si è aggiunta l'impossibilità di irrigare i campi».

«Ci troviamo davanti a un problema di carattere nazionale – ha poi spiegato il presidente della commissione ambiente, Pierluigi Merola -. Serve un piano straordinario di intervento sulla rete fluviale».

«E' il momento di assumere decisioni importanti sul da farsi – ha commentato il presidente delle attività produttive, Emilio Masala – e iniziare a progettare interventi organici per evitare di ritrovarci come sempre a rincorrere e riparare di donne».