Avellino

"Onorare la maglia e dare il massimo fino all'ultimo". Lo ha chiesto a gran voce Stefano Bettinelli, tecnico di un Varese sempre più fanalino di coda del torneo cadetto che, domani pomeriggio contro l'Avellino, si gioca l'ultima possibilità per provare a rimettere in piedi il discorso salvezza.

Un Bettinelli che dovrà far fronte a numerose assenze. Sette elementi non convocati: Neto Pereira, Corti, Culina, Rea e Kurtisi per infortunio; Borghese, per squalifica e Barberis per influenza. Così diventa tutto più difficile: "Oltre ai lungodegenti e allo squalificato Borghese, mancherà anche Barberis per un’influenza che lo ha colpito in settimana" - spiega il tecnico biancorosso - "Inoltre, Zecchin si trascina da tempo un problema alla caviglia, mentre Varela verrà in panchina perché ancora non può dare il massimo”.

Di fronte un Avellino che avrà assoluto bisogno dei tre punti per consolidarsi in zona play off e tenere lontane le dirette inseguitrici. Il parere del tecnico sulla formazione biancoverde: "E' una squadra che da inizio anno veleggia nelle zone alte della classifica, e combatte per i playoff. Dopo aver giocato a lungo con la difesa a 5, sono passati ad uno schieramento a 4: hanno giocatori di qualità in tutte le zone del campo, e siamo consapevoli della loro forza".

La motivazione farà la differenza in campo. Ne è convinto Bettinelli: "E’ innegabile che sia dura: tutte le squadre stanno giocando per obiettivi importanti, quindi devo essere bravo io ad aiutare i ragazzi a trovare le giuste motivazioni ogni volta. Sette partite da giocare sono tantissime, quindi sta a noi trovare gli obiettivi per cui lottare ogni settimana".

Carmine Roca