Benevento

E' slittata al 13 dicembre, per consentire la citazione del Fatebenefratelli come responsabile civile, chiesta dalla parte civile, l'udienza preliminare per due ginecologi dell'ospedale di viale Principe di Napoli coinvolti nell'inchiesta del pm Iolanda Gaudino, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio – deciderà il gup Flavio Cusani -, sulla morte di un bimbo di un mese avvenuta cinque anni fa.

I fatti risalgono al 7 aprile 2012, quando il neonato, prematuro, era venuto alla luce con un taglio cesareo. Pesava meno di 900 grammi, il 6 maggio il suo cuoricino si sarebbe fermato per sempre. Conseguenza – sostiene la Procura - del peggioramento di un quadro clinico che era già complicato in partenza per la presenza di una “sindrome da distress respiratorio, di una ipoglicemia e di una emorragia intraventricolare ascrivibile al grave stato di prematurità”. Condizioni difficili e rischiose che, secondo il Pm, supportato dalle valutazioni di un consulente, sarebbe stato possibile prevenire, o comunque attenuare con un'adeguata profilassi a base di cortisonici a dosaggio appropriato. I genitori – una coppia di Ariano Irpino -, che con la loro denuncia avevano innescato l'avvio dell'attività investigativa, sono rappresentati dall'avvocato Domenico Carchia, mentre i due imputati sono difesi dagli avvocati Vincenzo Sguera ed Andrea De Longis junior.

Nell'indagine erano stati inizialmente tirati in ballo anche altri due medici – un terzo ginecologo ed un cardiologo- la cui posizione è stata però archiviata.

Esp