Salerno

Senza stipendi e senza futuro. I lavoratori dell’Arechi Multiservice, la partecipata della Provincia di Salerno, sono tornati questa mattina a far sentire la propria voce. Lamentano la scarsa, anzi nulla, attenzione da parte della politica su un tema che interessa da vicino decine di famiglie. Spesso monoreddito e ora preoccupate per il proprio futuro.

Guidate dalla segretaria provinciale della Fiom salernitana, Francesca D’Elia, le maestranze hanno organizzato un presidio nei pressi di Palazzo Sant’Agostino.

«Non è possibile che un’azienda a capitale pubblico si disinteressi in questo modo del destino dei lavoratori», il grido d’allarme lanciato dal sindacato. Il prossimo 20 luglio è in programma l’assemblea dei soci, e la tensione è palpabile: la preoccupazione è che si possa anche arrivare alla liquidazione di una società che nel frattempo è «inseguita dai creditori», come ha ricordato amaramente la stessa D’Elia.

Insomma, a distanza di mesi ancora non si intravede una soluzione per i dipendenti dell’Arechi multiservice, impiegati solitamente nelle manutenzioni del verde ma anche in quelle degli istituti scolastici della provincia.

Redazione Salerno