“La situazione degli incendi nella provincia di Salerno è drammatica” a dirlo è Sergio Mautone, segretario della Flai Salerno che si occupa di forestazione. La Campania è devastata dai roghi, oltre 30 gli incendi che da diverse ore si sono sviluppati. Sono 250 le unità tra dipendenti regionali, personale dei vigili del fuoco e volontari al lavoro.
Ben 5 gli elicotteri in azione. La maglia nera spetta proprio al salernitano, dove sono ancora in corso 14 roghi. “Da quando non c'è più il corpo forestale dello stato, la risposta all'emergenza è organizzata in modo superficiale ed inadeguato – spiega Mautone - . Prima le emergenze erano gestite dalle sale radio del territorio e c'erano al lavoro gli addetti alla comunità montana che ben conoscono queste zone.
Ora c'è una sola sala operativa per ogni provincia. Chiusa quella di Vallo della Lucania, declassata a semplice sala radio della comunità montana che gestiva tutto il Cilento”. Proprio il Cilento sta subendo negli ultimi giorni l'attacco peggiore sul versante incendi. “Così è impossibile gestire questa emergenza resa ancora più grave dalle condizioni di estrema siccità che colpiscono tutto il territorio – racconta Mautone -. La cosa peggiore è che ora se scoppia un incendio in qualsiasi zona della provincia viene prima inviato sul posto un Dos, direttore delle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi.
Questa persona deve arrivare sul posto, valutare la situazione e decidere come gestire l'emergenza. Solo dopo può partire l'aggressione all'incendio vera e propria. Questi rallentamenti ci danneggiano, visti anche i problemi nei collegamenti con queste zone”.
La vastità della provincia salernitana, la terza per estensione d'Italia, impedisce infatti che si riesca ad agire tempestivamente su questi fronti, ulteriori rallentamenti si hanno poi per i disagi legati alla viabilità e alle strade insufficienti. “Avevamo chiesto alla regione Campania che venisse emanato a giugno il decreto per lo stato di massima pericolosità – chiosa Mautone – invece è stato firmato solo ieri sera, quando ormai sono tantissimi gli ettari già bruciati”. L'atto autorizza le comunità ad avviare gli operai per le operazioni antincendio.
Sara Botte