Il suo assistito non ha più alcun rapporto con l'Asl di Benevento, ora lavora in un ospedale della Lombardia con la stessa qualifica – coadiutore amministrativo -, ma un diverso incarico – archivista – rispetto a quello che ricopriva.
Ecco perchè l'avvocato Antonio Leone ha chiesto al gip Roberto Melone la revoca della sospensione per dodici mesi dall'esercizio del pubblico ufficio disposta per Nazzareno Gatti, 51 anni, di Benevento, indagato per peculato. Un'ipotesi di reato prospettata nell'attività investigativa della guardia di finanza, sfociata anche nel sequestro di beni per un importo di 95mila euro.
L'inchiesta è diretta dai pm Patrizia Filomena Rosa ed Assunta, Tillo ed è centrata sulle somme di cui Gatti si sarebbe appropriato come amministratore di sostegno – tutore di sei persone in difficoltà. Un ruolo svolto fino all'anno scorso, su nomina del Tribunale di Benevento, in una cinquantina di procedimenti.
Comparso nella tarda mattinata dinanzi al giudice, Gatti ha offerto la sua versione dei fatti, sui quali la difesa ha annunciato il deposito, nei prossimi giorni, di una consulenza che ricostruirà tutti i movimenti di denaro che gli sono stati contestati.
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