La parola fine l'ha scritta il gip Loredana Camerlengo. Archiviando, così come aveva chiesto la Procura, ma non la parte offesa, che per questo si era opposta, l'indagine per diffamazione avviata a carico della parlamentare Nunzia De Girolamo dopo la denunciata presentata dall'attuale sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro. Sponde politiche opposte: di Forza Italia, ora, la prima, del Pd l'esponente di governo, che aveva esordito nel ruolo nel febbraio 2014, nell'esecutivo guidato da Matteo Renzi.
Rivalità inevitabile, approdata in Procura per fatti che risalivano a tre anni fa. Un periodo 'caldissimo', scandito dall'indagine sull'Asl e dalla pubblicazione, a partire dal dicembre 2013, degli stralci di alcune conversazioni registrate nell'estate 2012 da Felice Pisapia, all'epoca direttore amministrativo dell'Azienda sanitaria, nell'abitazione paterna di Nunzia De Girolamo (allora del Pdl). Che, investita dalla bufera, nel gennaio 2014 aveva lasciato l'incarico di ministro delle Politiche agricole che svolgeva nel governo Letta. Lo aveva fatto dopo un lungo intervento alla Camera nel corso del quale aveva ribadito la correttezza delle sue condotte, accennando ad un complotto di cui sarebbe rimasta vittima.
Una ipotesi ribadita anche successivamente in un talk televisivo, dopo la messa in onda, da parte del Tg5, di un altro colloquio. E' allora che aveva indicato l'onorevole Del Basso De Caro come uno dei presunti complottisti ai suoi danni. Un riferimento che aveva scatenato la reazione dell'interessato, che aveva definito “una patacca” la conversazione trasmessa dal telegiornale della rete Mediadest, affidando all'avvocato Marcello D'Auria il compito di procedere ad una denuncia per diffamazione nei confronti di De Girolamo, difesa dall'avvocato Angelo Leone.
Di qui un'attività investigativa al termine della quale l'ufficio inquirente ha proposto l'archiviazione, accolta dopo una animata camera di consiglio, dell'inchiesta nei confronti di Nunzia De Girolamo, che, come è ampiamente noto, è imputata con altri in un processo nato da uno dei tre tronconi dell'indagine sull'Asl.
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