Erano accusati di aver minacciato e riempito di calci e pugni un giovane che era poi stato ferito con una bottiglia di vetro da una terza persona che nel frattempo ha patteggiato. Era questa l'imputazione dalla quale il giudice Sergio Pezza ha assolto, perchè il fatto non sussiste, così come chiesto anche dal Pm, Marco Intorcia (avvocato Antonio Leone), 29 anni, e Alessandro Giardiello (avvocato Benedetta Masone), 26 anni, di Benevento.
Entrambi erano stati chiamati in causa dalle indagini della polizia su quanto accaduto il 14 settembre 2014 nella centralissima piazza Piano di Corte. Teatro di una lite scoppiata per una ragazza e poi degenerata in una aggressione della quale aveva fatto le spese un 25enne della città, giudicato guaribile in quindici giorni per le lesioni subite.
“Adesso ti picchio proprio, ti uccido di botte...”, avrebbero detto, secondo gli inquirenti, Intorcia e Giardiello al malcapitato, che, finito a terra, sarebbe stato bersagliato con calci e pugni. Mentre un 23enne, che poi aveva ammesso le sue responsabilità, escludendo quelle degli altri, l'aveva colpito con una bottiglia di vetro al volto ed alla schiena. Oggi la conclusione del processo e l'assoluzione di Intorcia e Giardiello.
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