Napoli

 

di Andrea Fantucchio 

Anche la città di Napoli non viene risparmiata dagli incendi. Mentre diversi roghi continuano a devastare le zone a ridosso del Vesuvio, il centro della città partenopea è stata avvolto dalle fiamme. E' accaduto oggi pomeriggio in via Caravaggio, fra Posillipo e Fuorigrotta, poco distante da abitazioni e attività del posto.

Colonne di fumo e fiamme hanno attirato l'attenzione dei residenti. Sono stati subito contattati i vigili del fuoco. Diverse squadre con le autobotti sono partite in direzione dell'incendio. Otto gli uomini e quattro i mezzi impegnati nelle attività di spegnimento.

Le fiamme si sono propogate, a causa del vento, fino a via Manzoni incendiando cortili e vegetazione nei dintorni. Paura per i residenti e gli utenti di uno noto centro sportivo della zona. Sono tutti scesi in strada. Fortunatamente nessun ferito è rimasto coinvolto nel rogo.

L'episodio ha evidenziato, una volta ancora, la carenza di personale che i pompieri sono costretti a fronteggiare in questi giorni. Per le operazioni di spegnimento sul Vesuvio è stato necessario l'arrivo di squadre provenienti da altre regioni, su tutte il Piemonte.

Mentre in Prefettura i sindaci si sono incontrati per fare il punto della situazione. Il piano antincendio annunciato lo scorso anno dal governatore De Luca ha purtroppo evidenziato diverse lacune che in questi giorni sono venute fuori restituendoci il quadro di una regione non pronta a fronteggiare il massiccio numero di roghi che la stanno falciando.

Oltre al Vesuvio, sono più di seicento le area colpite da incendi.

In questo momento sono ancora in corso le indagini degli inquirenti per catturare i piromani del Vesuvio, soltanto un uomo è stato catturato in flagranza di reato. Non si conoscono le sue generalità. L'incendio ha sprigionato delle emissioni tossiche trasportate dal vento fin nelle province di Salerno, Caserta ed Avellino.

In proposito abbiamo ascoltato il direttore regionale dell'Arpac, Pietro Vasaturo, che ci ha spiegato come l'incendio del Vesuvio abbia causato un innalzamento di polveri sottili, tossiche per la salute.

Le indagini degli investigatori chiariranno presto se durante i roghi della zone vesuviane siano stati bruciati anche rifiuti tossici. Pista che se confermata potrebbe includere l'attività di associazioni malavitose fra le cause degli incendi.