Sull'argomento depurazione ed incvhiesta della Procura interviene anche Fausto Pepe. L'ex sindaco di Benevento si affida ad una articolata nota stampa per rivendicare la paternità della progettazione del depuratore.
"L’unico finanziamento di cui ancora oggi si parla è sempre quello che fa riferimento alla delibera di Giunta regionale n. 94/2015", sottolinea l'ex sindaco Pepe, "con la quale è stato finanziato il progetto preliminare denominato “Impianto di depurazione acque reflue città di Benevento”, per un importo di euro 12.071.533,22 di cui 9.831.533,22 a valere su Fondo Sviluppo e Coesione e la rimanente parte a valore sui fondi comunali. Ricordo a me stesso che quel progetto è dotato di tutti i pareri di rito compreso quello dell'Autorità di Bacino del 31/05/2013".
Prosegue la nota: "Di nuovo c’è che il Comune di Benevento, che ha giustamente voluto verificare il sito di cui al precedente progetto approvato e finanziato nel 2015, antecedente quindi la disastrosa alluvione, ha per ora solo indicato un altro sito. Ancora però tecnicamente da “decifrare” e “sondare”, e che impropriamente si dice “autorizzato” dalla Autorità di Bacino. Anzi abbiamo solo certezze negative, e cioè che non esiste più la sponda finanziaria del Comune di Benevento, perché non indicata nel piano triennale dei lavori pubblici piuttosto che nel bilancio previsionale o “stabilmente riequilibrato”, come non esiste ancora un nuovo progetto del depuratore approvato in Giunta. Anzi in merito a questo aspetto sarebbe utile e necessario sapere chi lo sta progettando, o anche quale tecnico e di quale ufficio. Insomma siamo veramente alla confusione totale e alle tante chiacchiere “comunicative”.