Siccità e incendi: sarebbe opportuno sospendere l'attività venatoria. L'appello al presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, arriva da molte associazioni ambientalista (Wwf, Lipu, Legambiente, Enpa, Lav – Lega antivivisezione).
«Da oltre un mese - spiegano le associazioni nella lettera aperta a De Luca - la temperatura delle aree regionali appenniniche ha toccato livelli di elevata calura anche in conseguenza del periodo di grande siccità che ancora perdura. Per questo motivo le popolazioni di animali e le specie vegetali sono ininterrottamente sottoposte ad un periodo di stress termico e/o alimentare di alta gravità».
«Gli habitat di molte specie anche rare – continuano gli ambientalisti -, vedasi aree protette regionali e nazionali della Campania, anche in conseguenza della grande quantità di incendi sviluppatisi senza sosta, sono state interessate da fenomeni di spopolamento e fuoriuscita di esemplari verso siti meno protetti ( nelle ultime ore stanno bruciando : il Parco Nazionale del Vesuvio, alcune aree all'interno del Parco Nazionale del Cilento, il Parco regionale dei monti Lattari, il Parco di Diecimare, alcune aree del Ente Riserva Regionale Foce Sele, La Riserva dello Stato Oasi degli Astroni a Napoli, solo per citarne alcuni)».
«Tutte le aree boschive interessate da incendi e dalla prolungata siccità ( di ora in ora si aggiungo purtroppo nuove aree aggredite dalle fiamme, a questo che ormai sta diventando un vero bollettino di guerra) erano abitate - continuano le associazioni - da migliaia di esemplari di avifauna e di mammiferi in riproduzione e/o con i propri piccoli di cui si può solo immaginare il triste destino. Le zone di sostentamento di molte specie sono repentinamente mutate in maniera sostanziale, per i motivi precedentemente illustrati , non garantendo più il tradizionale rifugio ed il sostentamento delle specie».
Vissto anche che, continua la lettera «la Giunta Regionale della Campania , su richiesta del Presidente Vincenzo De Luca, ha scritto al Ministero delle Politiche agricole chiedendo che venga riconosciuto sul territorio regionale lo stato di calamità naturale a causa della siccità che ha interessato la Campania nel periodo che va da dicembre 2016 a marzo 2017 e che i danni all'agricoltura hanno superato la soglia del 30% e considerato che l'inizio della futura stagione venatoria 2017-2018 appare assolutamente non compatibile con lo stato ambientale presente che si può e si deve paragonare ad un vero e proprio disastro ambientale, con la prematura e devastante stagione di incendi, che ha compromesso gravemente la stagione riproduttiva di tutte le specie, cacciabili e protette, l'intraprendere ugualmente la pratica della caccia provocherebbe danni incommensurabili verso il patrimonio naturale e faunistico regionale, nazionale ed internazionale».
Proprio per questo «non appare supportata da alcuna analisi di fatto, ne tantomeno da alcuna valutazione di incidenza, la ipotesi di aprire la stagione venatoria, con condizioni oggettive completamente diverse dalle precedenti, non curandosi della catastrofe ambientale in atto; - non si è calcolato, in virtù di quanto detto avanti, quale effettivo danno si abbia a produrre sul patrimonio faunistico europeo e internazionale».
Per tutti questi motivi le associazioni chiedono «all'Amministrazione Regionale della Campania di sospendere da subito l'imminente stagione venatoria 2017/2018 , in attesa di verificare l'entità reale dei danni al patrimonio naturalistico della Regione Campania a fine stagione estiva 2017, con sospensione delle attività connesse ( addestramento cani, preapertura, gare cinofile). Le scriventi Associazioni intenderanno tutelare in tutte le sedi la primaria finalità di difesa degli ambienti naturali e dei siti tutelati della regione, anche mediante ricorsi al Governo Comunitario».
Il documento è firmato da Piernazario Antelmi Delegato WWF Italia Regione Campania, Rino Esposito Coordinatore Regionale Lipu Campania, Michele Buonomo , Presidente Legambiente Campania, Massimo Moffa, Coordinatore Regionale Enpa, Ciro Troiano responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV – LAV Lega Antivivisezione.