Poco prima di partire per il ritiro di Roccaporena, Lotito, Mezzaroma, Fabiani e Bollini hanno avuto l'ennesimo confronto atto a fare il punto della situazione in vista delle prossime operazioni di mercato. L'obiettivo è quello di evitare un Signori-Pelagotti bis, con trattative ormai virtualmente chiuse che sono successivamente saltate suscitando il comprensibile malcontento dei diretti interessati e del procuratore. I motivi sono i più disparati e certo non è sufficiente- nè corretto- addossare tutte le responsabilità a un allenatore che, già in sede di rinnovo,aveva chiesto alla proprietà di poter incidere sulle scelte soprattutto in entrata. L'accordo con la dirigenza è stato preso: si valuteranno possibili innesti prima di avviare ogni contatto diretto, non a cose praticamente fatte.
Su Signori, in particolare, emergono nuovi dettagli. Il giocatore, originariamente richiesto proprio da Bollini, guadagna uno stipendio abbastanza elevato e il suo acquisto avrebbe fatto saltare altre trattative in ruoli più delicati. Proprio per questo ds e allenatore hanno deciso di depennare il suo nome dalla lista dei papabili e di orientarsi su elementi di valore forse non superiore, ma che costano di meno e che permetteranno di investire sul difensore centrale e, soprattutto, sull'attaccante. Da questo punto di vista si registra una leggera frenata per Maniero, sul quale sarà approfondito il discorso soltanto se non ci saranno altri tipi di soluzioni.
E' il solito discorso della coperta: se ti copri da un lato ti scopri dall'altro e va da sè che un sacrificio economico a centrocampo avrebbe comportato una strategia al risparmio negli altri reparti, come dalla stessa società comunicato a Fabiani e Bollini. Il problema è sempre quello: il budget. La Salernitana non vuole spendere cifre folli, ha cambiato completamente strategia, non andrà sulle prime scelte e i "no, grazie" sono molti di più rispetto a quanto si racconta in questi giorni. Salerno, come piazza, tira sempre (emblematiche le parole di Daniele Balli questa mattina alla nostra redazione), ma prima di far firmare i contratti saranno sempre e comunque fatti approfondimenti mirati anzitutto a non buttare soldi.
Mentre altrove anche le neopromosse non badano a spese e vanno sui top player (basti pensare che Croce, determinante in A ad Empoli, ha firmato con la Cremonese insieme a Ujkani), a Salerno ormai la scelta della proprietà è chiara così come l'obiettivo: a Bollini hanno ribadito che si parte per una salvezza, possibilmente meno travagliata di due anni fa, magari giocando un bel calcio e valorizzando qualche giovane. Per il momento la realtà è che si è partiti per il ritiro senza portiere (forse è la prima volta nella storia), senza bomber, con quattro calciatori in lista di sbarco (Schiavi, Zito, Della Rocca,Joao Silva) e cinque volti nuovi: due di spessore, tre da valutare con enorme attenzione. Mancano l'alternativa di Vitale, almeno due centrocampisti (vicino il ritorno di Minala), due esterni offensivi e una punta che sostituisca degnamente Coda e Donnarumma. Almeno lì non si vada sulle scommesse, ma su una bella realtà: per il momento è un mercato con tanti punti interrogativi.
Gaetano Ferraiuolo