Salerno

Se è vero che ogni estate in tanti si divertono a inventare nomi pur di avere un click in più creando comprensibile malumore e confusione nei tifosi, è altrettanto vero che spesso fare informazione, con questa società, è impresa assai ardua. Da tanti anni siamo abituati ad allenamenti a porte chiuse, soliloqui social senza contraddittorio e, in generale, a un atteggiamento di chiusura stabilito da una proprietà che, grossomodo, agisce così anche su sponda biancoceleste. "Non ce ne vogliate, ma stiamo pensando a radio, giornale e tv ufficiale della Salernitana" disse simpaticamente l'ex responsabile dell'area comunicazione granata Stefano De Martino nel giorno della prima assoluta del Salerno Calcio all'Arechi, progetti che sono stati poi accantonanti nel tempo. 

La sensazione, però, è che proprio questa poca voglia di comunicare all'esterno ciò che accade contribuisca a creare quella confusione che non aiuta certo l'ambiente a restare sereno. Da un lato va dato atto a Mezzaroma di averci messo la faccia parlando chiaramente di obiettivi ridimensionati e perdite da ripianare, dall'altro però è davvero raro che una squadra parta per il ritiro senza la presentazione dei nuovi acquisti e, soprattutto, senza una conferenza stampa da parte di presidente, ds e allenatore. Un modo per rispondere alle domande della gente, dei giornalisti e per fugare tutti quei dubbi che animano il dibattito sul web e negli ambienti del tifo granata.

Se a oggi si parla di divergenze sul mercato, tanto per fare un esempio, è anche perchè non viene data la possibilità a nessuno di interloquire con i diretti interessati, di porre domande su quello che è il budget stanziato, sul perchè alcuni calciatori non siano più venuti a Salerno, sui motivi che hanno spinto Lotito a non mantenere la promessa del progetto triennale, su quanto si sia effettivamente incassato dalla cessione "onerosa" di Donnarumma. Sia chiaro: rispetto al passato qualche passo in avanti c'è stato soprattutto nei confronti dei tifosi come testimonia la costante presenza al fianco dei club per ogni inaugurazione e iniziativa. Merito anche del salernitano Avallone, ottimo collante tra società e pubblico. Tuttavia non basta e, in fondo, essere trasparenti e raccontare ciò che realmente sta accadendo non potrà che fare bene a tutto l'ambiente. Un ambiente che andrebbe coinvolto ogni giorno, come stiamo rimarcando da tempo.Non è una polemica (chi ci conosce e ci legge sa che siamo e saremo sempre i primi a sostenere la Salernitana e chi ne fa parte), ma la cosiddetta "critica costruttiva" che può aiutare tutti. 

Gaetano Ferraiuolo