Primo allenamento stagionale per Joseph Minala. Il forte centrocampista, rientrato venerdì sera dalle vacanze in Camerun, ha accettato di buon grado la proposta della Salernitana rifiutando alcune offerte dalla serie A belga e da un paio di club cadetti che, già sul finire della scorsa stagione, avevano chiesto informazioni a Lotito e Mezzaroma. "Abbiamo raggiunto l'accordo, arriverà in prestito secco: la presenza in panchina di Bollini ha inciso sulla sua scelta" dichiarò il procuratore ai nostri microfoni sabato scorso anticipando l'avvenuto incontro tra Minala e la società biancoceleste, che a giugno gli fece sottoscrivere il rinnovo del contratto ripromettendo di seguirlo costantemente a Salerno monitorando il suo percorso di crescita.
Arrivato a gennaio tra lo scetticismo generale accolto dalle solite ironie social di chi è abituato a giudicare senza conoscere (e sta accadendo anche con i nuovi arrivati, qualcuno non vuol proprio imparare le lezioni del recente passato), Minala ha saputo riconquistare tutti a suon di prestazioni. Pur essendo reduce da un lungo anno di inattiività, l'ex Bari ha saputo prendere per mano il centrocampo della Salernitana crescendo esponenzialmente con il passare delle settimane: il gol sotto la curva Sud contro il Cesena uno dei momenti più emozionanti della sua avventura in granata, senza dimenticare la performance da 8 in pagella a Vicenza, le centinaia di chilometri percorsi in campo e gli innumerevoli palloni sradicati dai piedi dell'avversario.
Un piccolo calo nel finale (dettato da un incomprensibile nervosismo) non può certo cancellare quanto di buono Minala ha fatto intravedere a Salerno in quattro mesi. "Sono felice di aver riportato dalla mia parte anche chi non credeva in me. Se non ho reso altrove, la colpa è stata anche di alcuni problemi fisici che mi hanno condizionato. La Salernitana mi è entrata nel cuore, quando gioco all'Arechi avverto una carica incredibile e giocare per quella gente è fantastico. Questa piazza meriterebbe un progetto per andare in serie A" dichiarò alla nostra redazione alla vigilia della partita contro la Ternana. A distanza di poche settimane rieccolo in campo, con la maglia granata e con tanta voglia di emergere e di riconfermarsi, purtroppo sognando in futuro la casacca biancoceleste. Alla base del suo ritorno anche la scelta di Bollini di depennare dalla lista dei papabili il nome di Francesco Signori, cui avvento avrebbe portato Minala a fare valutazioni diverse in virtù di un minutaggio teoricamente ridotto. A lui il compito di ripagare l'immensa fiducia della Salernitana.
Gaetano Ferraiuolo