Salerno

Un esposto al sindaco Napoli e all’assessore comunale all’Ambiente, Angelo Caramanno, per denunciare lo stato di incuria e degrado che regna nella zona che comprende via Gramsci, via Irno, via Gaeta, via Coda, via Calata San Vito e via Crispi.

Siamo nei pressi del parco Pinocchio, a pochi metri da piazza Montpellier e a farsi promotore dell’iniziativa è stato un residente del quartiere, Francesco Vota, che già in passato aveva più volte segnalato i coni d’inciviltà che si allungavano a dismisura nel rione in cui abita.

«Micro discariche diffuse ovunque, deiezioni disseminate lungo i marciapiedi, presenza di ratti e blatte, fondo stradale dissestato che in più punti presenta pericolose buche», queste solo alcune delle “vergogne” con cui quotidianamente gli abitanti della zona devono fare i conti.

E in più “in vari punti, fuori dai parchi, la preponderante vegetazione crea non pochi problemi” soprattutto ora che con il caldo e la siccità tipici dell’estate si rischia che prendano fuoco, come successo altrove.

A essere particolarmente preoccupati sono i residenti di via Irno che hanno i balconi rivolti sul fiume perché, come scrive Vota, «dal ponte Matteucci si vede chiaramente la vegetazione nell’alveo dell’Irno totalmente fuori controllo che costituisce un habitat ideale per ratti e insetti che si spingono fino ai primi piani costringendo gli inquilini a serrare le imposte anche nelle calde notti estive».

Quello che gli abitanti della zona chiedono quindi al primo cittadino, e al suo responsabile per l’Ambiente, è un urgente intervento a favore dei residenti di via Irno che potrebbe cominciare dalla derattizzazione e dalla “deblattizzazione” delle strade indicate e potrebbe continuare con un aumento della frequenza delle operazioni di sfalcio delle sterpaglie nonché con il rifacimento del manto stradale nelle arterie più dissestate.

«Amore per la città e senso di appartenenza ci vedono in prima linea contro degrado – conclude Vota – sicuramente alimentato da una buona dose di inciviltà; con piccoli gesti cerchiamo di tutelare la zona essendo consapevoli che la trasformazione urbana ne ha fatto un fiore all’occhiello della città».

Fiorella Loffredo