San Lorenzo Maggiore

Dove essere il giorno della discussione e della sentenza, ma entrambe sono saltate per l'astensione dei penalisti. Se ne riparlerà tra cinque mesi: il 13 dicembre la requisitoria del pm Donatella Palumbo e gli interventi dell'avvocato Antonio Di Santo, per la parte civile, e di uno dei difensori: gli avvocati Roberto Prozzo e Claudio Sgambato. L'altro legale trarrà le sue conclusioni, invece, il 21 dicembre, quando è prevista la decisione del Tribunale per Emmanuele De Libero, dal 21 aprile ex sindaco di San Lorenzo Maggiore, e Pellegrino Colangelo, capo dell'ufficio tecnico comunale, imputati di concussione per una tangente pretesa dall'imprenditore Umberto Conti per un lavoro di infrastrutturazione, in subappalto, nell'area Pip del centro telesino.

Se il calendario sarà rispettato, a distanza di ventidue mesi dal momento in cui De Libero e Colangelo erano finiti agli arresti domiciliari – 9 febbraio 2016 -, arriverà la pronuncia del collegio giudicante su una vicenda al centro delle indagini dei carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Cerreto Sannita, supportate anche da riprese video che avevano fissato il passaggio di 1000 euro dalle mani di Conti a quelle di De Libero, e dalle registrazioni curate dallo stesso Conti.

I due imputati, che dallo scorso 15 maggio sono tornati in libertà, hanno sempre respinto ogni addebito. Lo hanno fatto anche con le dichiarazioni spontanee rese in aula in una delle ultime udienze. Quando De Libero si era definito vittima di “una macchinazione ordita da Conti”, sostenendo di non averlo mai avvicinato per chiedergli soldi (“Quei 1000 euro che mi ha dato erano parte dei 5000 che gli avevo prestato”). Mentre Colangelo aveva affermato: “No ho ancora capito perchè mi trovo coinvolto in questa storia: un incubo che mi auguro possa terminare al più presto”.

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