Dalla perizia sull'auto – in programma martedì -, sono attese altre “verità” sulla morte di Ilaria Dilillo, la donna salernitana uccisa in un incidente stradale all'altezza dello svincolo di Montecorvino.

Come ricorderete la vettura era guidata da Domenico Diele, l'attore 32enne scarcerato qualche settimana fa e ora ai domiciliari a Roma, a casa della nonna, controllato anche dal braccialetto elettronico.

La perizia sull'auto – chiesta dal piemme che conduce le indagini – dovrà accertare in maniera definitiva un dato: la velocità della vettura nel momento dell'impatto letale.

Sulla vicenda è attesa anche la perizia sui peli ascellari dell'attore. Dovrebbe chiarire quando l'indagato ha assunto – come sostiene – eroina e marijuana. Dovrebbe, perché la perizia sui bulbi ascellari è meno definitiva rispetto a quella sui capelli (che non è stato possibile effettuare perché il giorno della perizia il 32enne si è fatto trovare con i capelli rapati a zero).

Due elementi essenziali per l'esito della vicenda giudiziaria. Se – infatti – si accertasse che la vettura andava a velocità sostenuta e che al momento dell'incidente l'attore era sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, le aggravanti per il reato di omicidio stradale potrebbero essere rilevantissime.

Diele ha sempre sostenuto di aver assunto la droga due giorni prima dell'incidente. Ha ammesso di essere dipendente dall'eroina.