Salerno città turistica, ma senza taxi di notte. Questa la denuncia di alcuni salernitani, per lo più esercenti del centro storico che segnalano, anche grazie alle testimonianze di alcuni loro clienti, una cronica mancanza di disponibilità notturna delle auto in forze alla più conosciuta cooperativa salernitana di taxi, ma non solo.
Attese lunghe 40 minuti
“Ho chiamato un taxi poco dopo mezzanotte - scrive arrabbiato su Facebook Pino Adinolfi, titolare della salumeria bistrot Botteghelle 65, in pieno centro storico - perché una coppia di clienti doveva tornare in albergo. Dopo cinque minuti di attesa finalmente hanno risposto dicendomi che i clienti dovevano aspettare 40 minuti...se ne sono andati a piedi”. Sentito telefonicamente, l’esercente racconta ulteriori episodi di disservizi simili, il più eclatante avvenuto qualche mese fa quando si è visto obbligato ad accompagnare personalmente due clienti stranieri che avevano cenato nel suo locale e che, all’orario di chiusura, ancora non erano stati venuti a prendere dal taxi chiamato. “Risiedevano in un hotel di Vietri sul Mare – ricorda - cosa dovevo fare? Lasciarli in strada? E così me li sono caricati in macchina e li ho accompagnati a destinazione”.
Il racconto dei disservizi
Il post di Adinolfi ha fatto scatenare il popolo della Rete e così in molti hanno raccontato la loro esperienza sull’argomento; Rubina D. dice: “Sì, anche a me è capitato più di una volta che dicessero che l’attesa era di 30 minuti”. Debora N. chiede provocatoriamente: “Ma quanti sono i taxi a Salerno, città turistica? Una decina forse? E di notte? Bah! Provate a chiamarli dopo il teatro ad esempio …Fate l'alba!”
La mancanza di alternative
E Pino Adinolfi conferma: “ Basta infatti chiamarli quando ci sono degli eventi concomitanti: arrivo di un treno, fine di uno spettacolo o di un concerto o altro e il servizio scade. Secondo me è solo il numero di taxi in servizio che è basso di notte, quando oltretutto gli altri mezzi tipo autobus o metropolitana non ci sono. Bisogna che si provveda perché il numero di viaggiatori/turisti è aumentato, per cui la città che sta diventando turistica si deve piano piano attrezzare”. All’ennesima rimostranza – quella di Roberta C. della zona orientale: “Sono preclusa da qualsiasi evento cittadino serale perché mancano i mezzi” – è inevitabilmente venuta fuori la mancanza di alternative. “Ma Uber? - dice qualcuno – a Salerno magari in molti cercano un’occupazione …perché non si ingegnano?”.
Fiorella Loffredo