Preparavano attentati, estorsioni, ma anche rapine e furti. Il core business di una banda che operava nel mandamento -baianese . L'hanno scoperta i carabinieri del comando provinciale di Avellino e della compagnia dei carabinieri di Baiano, che hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare: una persona è finita in carcere, due ai domiciliari, le altre tre sottoposte all’obbligo di dimora.
Al gruppo, ritenuto ben organizzato,sono addebitati due rapine: una in una gioielleria di Sperone, nel 2013, l'altra alle Poste di Avella, e un attentato incendiario ad un dipendente del Comune mandamentale. Quattro destinatari del provvedimento - tra loro anche una donna - sono irpini, due della provincia di Napoli. Ma nell’inchiesta sono indagate a vario titolo altre 8 persone.
Le ordinanze firmate dal Gip del Tribunale di Avellino, su richiesta della locale Procura, sono state eseguite nei confronti di residenti nel comune di Avella, Sant'Antimo e Bibione.
Secondo la Procura di Avellino, che ha complessivamente individuato 14 persone responsabili a vario titolo di ricettazione e favoreggiamento, lo stesso gruppo sarebbe responsabile degli attentati incendiari compiuti nel 2012 ai danni delle auto di un amministratore e un dirigente del Comune di Avella.
Soddisfatto dell’operazione il comandante provinciale dei carabinieri Franco Antonio Di Pietro.