Ha rischiato di annegare. Lo hanno salvato giusto in tempo, evitando la tragedia. Lui, 12 anni, come ogni mattina da quando è finita la scuola, stava facendo il bagno con i suoi amici nello specchio d'acqua antistante la spiaggia del porticciolo di Pastena: quella che i residenti del quartiere chiamano "del laghetto" per la presenza della scogliera su entrambi i lati. Un luogo tranquillo dove spesso i ragazzi passano le giornate estive anche senza i genitori che li sorvegliano.
Il mare però era agitato anche lì e, forse per un malore, o forse per il panico improvviso provocato dalle onde, ha cominciato a ingerire acqua, rischiando di affogare. Il ragazzino è stato però per fortuna notato dai bagnanti a riva, che hanno cominciato subito a gridare aiuto, chiedendo aiuto. Le loro urla sono giunte fino al vicino lido La Caravella dove lo storico bagnino Giulio si è immediatamente tuffato, raggiungendo il minore e portandolo a riva.
Solo tanto spavento per il 12enne, che ancora un po' frastornato ma in buone condizioni di salute, è tornato a casa. L'episodio, avvenuto intorno alle 11 di questa mattina, benchè abbia avuto fortunatamente un epilogo positivo, ha riaperto un annoso problema che riguarda la balneazione pubblica a Salerno: la mancanza di guardia spiaggia sugli arenili più popolati. "È impensabile che in una città che vuole fare del mare la sua più grande risorsa non ci siano spiagge pubbliche attrezzate. - afferma un signore che ha assistito al salvataggio - Ogni anno qui rischia di scapparci il morto e se non capita una disgrazia è solo perchè cerchiamo di darci una mano a vicenda e soccorrerci se qualcuno di noi è in difficoltà.
Ma non può essere la regola perchè la fortuna non può sempre assisterci". La spiaggetta in questione, quella del porticciolo, è poi popolata soprattutto da giovanissimi: intere comitive del quartiere si ritrovano in spiaggia nelle loro giornate di vacanze e un controllo andrebbe senza dubbio previsto. "Dobbiamo ringraziare Giulio che anche quest'anno ha dato prova del suo coraggio e del suo buon cuore - afferma un altro habituè della spiaggia - ma il Comune non può lavarsene le mani demandando un servizio che potrebbe e dovrebbe offrire ai salernitani al bagnino di una struttura privata”.
Fiorella Loffredo