Non c'è ancora l'entusiasmo dei tempi d'oro (del resto a Roccaporena si sono recati davvero in pochissimi rispetto agli altri anni) ma in città c'è attesa per il lancio della campagna abbonamenti versione 2017-18. La società, dopo aver registrato già un primo calo rispetto al primo campionato di serie B (da 5500 a 4580, mille persone in meno), sta studiando una serie di iniziative atte ad avvicinare all'Arechi il maggior numero di persone possibile. Salvo colpi di scena, entro mercoledì prossimo si partirà ufficialmente e la proprietà ha chiesto al pubblico di rispondere presente per spingere i granata verso una stagione da protagonisti.
Confermate le nostre indiscrezioni rilanciate già nel mese di maggio. Anzitutto quelle relative ai prezzi: pare, infatti, che l'area marketing abbia già proposto a Mezzaroma di lasciare tutto invariato in ogni settore, con la riproposizione degli stessi costi in curva Sud, distinti e tribuna, con annesse agevolazioni per over65, under14 e donne, senza dimenticare i nuclei familiari che stanno tanto a cuore al presidente Marco Mezzaroma. Due le giornate granata: una bel girone d'andata, una in quello di ritorno, presumibilmente per le partite di cartello e con costo del biglietto ridotto.
Mezzaroma: <<Un tempo ci si abbonava per fede>>
La novità principale potrebbe essere la possibilità di pagare a rate: negli ultimi due anni non è stato possibile per problemi burocratici e organizzativi, stavolta ci si muoverà per tempo e si cercherà di venire incontro alle esigenze di quelle persone economicamente meno fortunate e che anche attraverso la nostra redazione stanno chiedendo con insistenza questa agevolazione. Si spera anche in qualche attenzione particolare per i vecchi abbonati, ma difficilmente sarà prevista un'opzione del genere. In attesa di decidere lo slogan (incentrato sul senso d'appartenenza e sull'importanza del fattore dodicesimo), la società ha inoltre stabilito che anche i prezzi dei singoli biglietti resteranno invariati: dai 14 euro della curva Sud ai 25 euro della tribuna azzurra.
Gaetano Ferraiuolo