di Simonetta Ieppariello
Il corpo del povero Vincenzo era sepolto sotto una serie di rifiuti e un primo strato di cemento. I lavori sarebbero continuati per nasconderlo del tutto. L'autolavaggio diventato la tomba di Vincenzo Ruggiero era chiuso quanto i Carabinieri hanno effettualo l'irruzione. Ma una cosa è certa: Ciro Guarente il dipendente della Marina Milita- re in servizio a Roma fidanzato con la trans Heven, non potrebbe aver fatto tutto da solo.
Il corpo di Vincenzo Ruggiero, Ciro, voleva farlo sparire. Per questo l'ha cosparso di acido cloridrico e lo fatto a pezzi. L'avrebbe orribilmente sfigurato, devastato prima di occultarlo. Avrebbe tentato di cementificare i resti. Avrebbe tentato di seppellirli in un buco del pavimento del corridoio di un autolavaggio abusivo, situato nel garage di una palazzina popolare in via Scarpetta, a un passo da via Argine a Ponticelli. Nuovi particolari macabri nell'omicidio gay di Parete. Le ricerche andavano avanti nel mare di Licola. Poi Ciro Guarente, dipendente civile della Marina Militare, ha confessato tutto.
Nessuna confessione di Ciro sul luogo dell'orrore, su dove fosse nascosto il corpo di quel povero ragazzo. Anzi, lui indirizzava gli investigatori nello specchio del mare di Licola, dove per ore sono andate avanti le ricerche.
Nessun aiuto o testimone ha indirizzato i militare sul luogo della morte.
I militari pian piano hanno ricostruito le ultime ore di vita di Vincenzo, la tragedia in quella casa e poi la scena del luogo dell'orrore. Dal film pulp. Sono stati loro a scavare assieme ai vigili del fuoco nel garage di Ponticelli. Poco distante, vivono i parenti di Ciro. Ora quanto resta del corpo di Vincenzo orribilmente sfigurato è stato portato presso il reparto di medicina Legale del policlinico universitario di Napoli. Si dovrà estrarre il Dna per essere certi dell’appartenenza a Vincenzo Ruggiero.
Ciro voleva far sparire per sempre i resti di colui che reputava un rivale in amore: Vincenzo Ruggiero, ragazzo gay di 25 anni, residente a Parete. Vincenzo viveva a casa di Heven Grimaldi la bella trans di origine polacca legata a Ciro da sette anni.
Ciro non sopportava che Heven desse attenzioni a quel 25enne. A casa della trans Heven Grimaldi in via Boccaccio ad Aversa, il 7 luglio, Vincenzo ha trovato però la morte.
Dopo 23 giorni di ricerche disperate Ciro è stato arrestato e messo sotto torchio per 12 ore. Solo in seguito, all’alba del 28 luglio, ha confessato.
Lo stesso Ciro aveva raccontato che il corpo di Vincenzo lo aveva buttato a mare. Inutili le ricerche diramante in tutta la Campania ieri. Il cadavere di Vincenzo era lì.
Ma l’assassino che ha mentito fino alla fine. Non c’è stato nemmeno alcun testimone che ha bussato alla porta dei carabinieri.