Due episodi, una matrice dolosa acclarata e una regia che inizia a farsi preoccupante. L'Unisannio, da giugno scorso, è sotto attacco. Per Filippo De Rossi, Magnifico Rettore dell'ateneo beneventano, sono entrambi gli episodi «inspiegabili, immotivati». Ma sullo stato delle indagini il numero uno di Unisannio ha una certezza: «Non sono episodi che, a mio avviso, possono essere legati fra loro. Le modalità di esecuzione sono differenti e gli obiettivi non hanno nulla in comune. Per questo sono episodi di cui non mi capacito, senza senso. Ai carabinieri abbiamo consegnato tutta la documentazione che ci hanno chiesto».
Loro indagano sull'incendio sviluppatosi nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, presso la Segreteria degli studenti, nel complesso monumentale di Sant'Agostino che li ospita. Le fiamme non hanno provocato chissà quali danni, ma il luogo dove quella mano sconosciuta ha agito è di una importanza storica incalcolabile. Fosse arrivato alle centinaia di faldoni che raccolgono decenni di carriere universitarie le conseguenze sarebbero state ben diverse.
Se sono stupidi che vincono la noia con idiozie simili sono dei fortunati. Se sono stati professionisti sapevano fin dove spingersi per dare il “segnale” e non far danni. Già, il segnale, ma a chi? In gran parte oramai telematizzata, l'archiviazione dei dati dell'Università è su carta solo per quanto attiene un passano nemmeno tanto recente. Consulenze, lavori, pareri, dunque, non c'entrano.
Gli agenti della squadra mobile, invece, indagano, per ora senza aver trovato risposte, sull'incendio che si è sviluppato il 13giugno scorso, in via San Pasquale, alle spalle della cittadella della Caritas. A farne le spese una installazione sperimentale, ospitata su terreni dell'Università del Sannio, ma realizzata in collaborazione da un consorzio di atenei e Stress, il distretto ad Alta tecnologia per le costruzioni sostenibili. In pratica si studiano componenti in legno e la loro risposta in termini di risparmio energetico e ambiente. Una casetta in legno dove alcuni studenti dovranno vivere registrando, giorno dopo giorno, risposte e sperimentazioni.
Chi ha appiccato le fiamme era interessato al cantiere, all'appalto o cosa?