di Simonetta Ieppariello
Orrore che si aggiunge ad altro orrore. Il corpo del povero Vincenzo Ruggiero è stato tagliato in due parti, decapitato e la testa e un braccio ancora non si trovano.
Ciro Guarente, l'omicida di Vincenzo, ha sezionato, devastato quel corpo. I resti sono stati poi messi in una vasca e coperti di rifiuti e abiti. Tra topi e ragni che hanno assalito i poveri resti.
Accanto, la polvere di cemento e le mattonelle comprate il giorno 8 luglio da Ciro per cercare di coprire tutto.
Il giorno prima del 7 luglio l'ex marinaio aveva affittato il garage di via Scarpetta a Ponticelli. Il venerdì avrebbe atteso il rientro di Vincenzo a casa di Heven la bella trans sua compagna da sette anni ad Aversa e l’avrebbe colpito alla testa appena rientrato a casa. Poi si sarebbe disfatto del corpo portandolo nel garage.Il presunto assassino ieri, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove gli è stata contestata l'aggravante della premeditazione. Ma gli inquirenti comunque credono poco verosimile che abbia fatto tutto da solo.
Heven Grimaldi la trans amica di Vincenzo, compagna da sette anni di Ciro racconta: avrei voluto morire io. Sì perchè Ciro avrebbe ucciso Vincenzo perchè geloso marcio della loro amicizia speciale. Lei lo ospitava a casa da tre mesi. Lui, Ciro, voleva che andasse via dalla casa di via Boccaccio ad Aversa. A tutti i costi.