Benevento

Centinaia di palloncini bianchi e rossi a forma di cuore sono volati in cielo all'uscita della bara. Magliette con la scritta “Ciao Angelo biondo, uno striscione con “Antonio Vive” e tante, tante lacrime che hanno bagnato i volti disperati di parenti e amici provati dai ricordi mescolati al dolore di chi ha perso un figlio, un fratello, un compagno, un papà, un amico.

Sotto un sole cocente si sono svolti nel pomeriggio i funerali di Antonio Parrella, il 32enne di Benevento morto giovedì al Rummo dove era arrivato la sera precedente gravemente ferito dopo essere stato selvaggiamente picchiato al termine di una festa di compleanno. I funerali sono stati celebrati nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, quartiere dove Parrella viveva.

Intanto, sono continuate anche oggi le escussioni di quanti erano presenti nel ristorante alla contrada Pino, diventato il teatro del dramma.

Il pm Miriam Lapalorcia e la Squadra mobile del vicequestore Emanuele Fattori sono impegnati nella definizione della terribile vicenda, di qui la necessità di raccogliere  le dichiarazioni degli invitati e, poi, di incrociarle. Potendo contare anche sulle prime risultanze dell'autopsia, che ha escluso lesioni da caduta, confermando che Antonio è stato  ripetutamente colpito, forse da più persone.