Aperitivo in villa, la polizia municipale sospende l’attività. La scorsa notte i caschi bianchi di Avellino, agli ordini del colonnello Michele Arvonio, hanno effettuato un’ispezione in una nota villa, di solito utilizzata per eventi, nel centro cittadino, per verificare il tipo di attività esercitata.
Dall’ispezione e dalla verifica effettuata dai caschi bianchi, sarebbe emerso che la somministrazione degli alimenti e delle bevande, anche alcoliche , avveniva all’aperto, in un luogo che non sarebbe stato non autorizzato alla somministrazione. La villa avrebbe infatti, secondo quanto riferito a mezzo stampa dagli agenti della municipale, un’autorizzazione alla somministrazione solo per due sale interne.
L’area non sarebbe autorizzata ma, secondo quanto sarebbe stato accertato dai vigili urbani, sarebbe stata allestita con numerosi tavoli e sedie, in una zona adibita ad area verde ed utilizzata dagli avventori, che risulterebbero soci di un’associazione culturale.
Tutto il personale identificato sarebbe risultato non in regola con la normativa vigente per idoneità sanitaria e requisiti professionali. E ancora: secondo i vigili urbani, totalmente privo di autorizzazione l’uso della cucina, pertanto non sarebbe stata autorizzata la preparazione degli alimenti che sarebbe avvenuta di fatto in condizioni igieniche sanitarie fortemente precarie e carenti. Gli agenti della polizia municipale hanno richiesto l’intervento del dirigente dell’Asl.
Sono in corso anche le verifiche per l’agibilità e l’autorizzazione ad intrattenimento previste dalle Leggi di Pubblica Sicurezza e altri approfondimenti amministrativi nei quali saranno coinvolti anche altri Enti, ognuno per le proprie competenze .