Salerno

Uno dei luoghi della città più esposti al giudizio dei turisti che tutti i giorni passano di lì, e magari si fermano per una foto ricordo, per raggiungere il molo Masuccio Salernitano da cui partono i traghetti per la Costiera. Quello che i salernitani chiamano da sempre “il pennello” sta diventando una discarica a cielo aperto. E non c’è bisogno di inoltrarsi fino al termine del muro che lambisce gli scogli, nella parte meno illuminata e quindi più esposta all’inciviltà, per rendersi conto di quanto vergognosa sia la situazione che vi regna normalmente.

Non appena si inizia la passeggiata sul viale rialzato che costeggia la Lega Navale, che parte da piazza della Concordia e  arriva fino al molo Masuccio Salernitano, non si può fare a meno di notare non solo il tappeto di rifiuti che copre la pavimentazione quanto lo stato delle panchine in legno che puntellano il percorso. Assi divelte, e in alcuni casi smantellate del tutto, basi traballanti, scritte oscene e tanta, tanta sporcizia. Bottiglie di birra, cartoni di pizza, cumuli di gusci di noccioline americane lasciati come indegno souvenir da qualche visitatore goloso e poco rispettoso delle regole del buon vivere, questi solo alcuni degli “ospiti” indesiderati che si possono incontrare sul “pennello” che inevitabilmente rendono la passeggiata un percorso a ostacoli presentando, inoltre, un biglietto da visita indecoroso alle centinaia di persone che ogni giorno passano di lì.

La mancanza di illuminazione, e di adeguati sistemi di videosorveglianza, certo non aiutano a mantenere nella zona livelli accettabili sia di pulizia che di sicurezza e così, come cala il sole, “il pennello” diventa terra di nessuno.

Fiorella Loffredo