Benevento

Claudia Cretti ha lasciato questa notte il Rummo. Ricoverata presso il reparto di neurorianimazione, la 21enne ciclista vittima di un gravissimo incidente il 6 luglio scorso nel corso della VII tappa del Giro d'Italia Rosa, si è stabilizzata e verrà accolta da un centro specializzato di riabilitazione psicomotoria. Prima di lasciare l'ospedale beneventano, Valentino Villa, presidente della Valcar, squadra professionistica per la quale corre Cretti, ha consegnato a Laura Bianchi, mamma di Claudia, la maglia della squadra, così come avrebbe voluto fare poco dopo l'incidente. A quel gesto di vicinanza e di affetto il primario di Neurochirurgia si oppose, rimandandolo al giorno delle dimissioni della ciclista. Detto, fatto. Nella foto in alto la consegna.

Sia Claudia, che ricordiamo è originaria di Costa Volpino, in provincia di Bergamo, sia la magistratura, che ha avviato un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità sull'accaduto, hanno ancora molto da lavorare prima di poter scrivere fine su tutta la faccenda. La bici di Claudia e l'auto ammiraglia (nelle cui vicinanze era poco prima di cadere) sono state sequestrate e l'attività peritale non è ancora terminata.

Ecco la lunga lettera di commiato che la madre, Laura Bianchi, ha affidato ai social per ringraziare tutti colori che sono stati vicini alla famiglia Cretti in questi lunghi 26 giorni.

Cara Claudia, tra qualche ora torneremo in Lombardia, noi a casa, tu nel centro riabilitativo.
Inizia una nuova avventura. Per noi può essere solo bella. 
I medici della neurorianimazione ci hanno detto che non ricorderai nulla di questi 26 giorni trascorsi qui.
Noi invece ci ricordiamo e ci ricorderemo tutto.
La cosa bella è che non abbiamo solo ricordi di dramma, disperazione, paura. Ci sono una serie di emozioni , immagini, persone che ci portiamo nel cuore con affetto e riconoscenza.
Ora posso fare i nomi
Vado in ordine cronologico:
GRAZIE
Al personale dell'ambulanza a seguito del Giro Rosa che ti ha raccolto in condizioni disperate, diretto dal dott. Muttini ( che avendoti "adottato" moralmente ha organizzato il tuo trasporto in Lombardia)
Ai poliziotti che ti hanno scortato prendendosi anche dei rischi personali perché a loro era stato comunicato che c'erano solo pochi minuti di tempo. In particolare a Giuseppe, lui lo sa perché....
Al Dott. Catapano e la sua equipe, che mentre noi facevano il "viaggio della disperazione" ha avuto per ore in mano la vita di Claudia, eseguendo un intervento il cui risultato è sotto gli occhi di tutti.
Al Dott. De Cillis, primario di neurorianimazione, che ha avuto l'arduo compito di tranquillizzare due genitori disperati e di tenerli informati per quasi un mese ora per ora, giorno per giorno, in equilibrio delicatissimo tra obbiettività ed umanità
Al Dottor Ferro, direttore del dipartimento di neurologia
A tutto il personale del reparto di neurorianimazione, dal primo all'ultimo.
Al proprietario, al Direttore Ermete, a Rossella e a tutto lo staff dell'UNA hotel il Molino, che ci ha accolto come in famiglia
Al Direttore sanitario , Dott.. Jervolino che senza fare troppi annunci è passato personalmente a trovare mia figlia in solitudine alle 7,30 di mattina tutti i giorni
Al Sindaco Mastella e al Vice Questore che da subito con il potere della loro autorita' sono venuti personalmente a farci la massima disponibilità per qualunque cosa avessimo bisogno
A tutti i Beneventani, al loro affetto, calore, vicinanza, solidarietà pur nella discrezione
Alle persone incontrate nella sala d'attesa, che, pur nel loro dolore e nella preoccupazione dei loro cari in rianimazione, non hanno mancato un giorno di chiedervi di Claudia. A loro un pensiero particolarmente affettuoso e tanti auguri...
A tutte le persone che hanno cercato di starmi vicino, chi esponendosi, chi restando in silenzio, chi pregando, chi facendomi forza. Tutte le mamme che si identificavano, i papà, e la famiglia del ciclismo, Ci è arrivato TUTTO!
A proposito di mondo del ciclismo, ai dirigenti del gruppo sportivo ciclistico sangiorgese, Paolo e Arnaldo.
Spero di non aver dimenticato nessuno.
Cara Claudia. Io ho fatto una promessa. Tra qualche mese dobbiamo tornare a Benevento. Tutta la famiglia. Anche se non ricorderai niente, sarà una storia fantastica che noi ti racconteremo e ti porteremo a visitare posti e persone.
ARRIVEDERCI a tutti.
Con grande affetto.
Laura e famiglia.