Salerno

A distanza di tre mesi, lo stadio Arechi riapre i battenti per ospitare una partita della Salernitana. Dinanzi a un pubblico che si preannuncia non numerosissimo, ma assai caloroso i granata dovranno vedersela non solo con l'Alessandria di mister Stellini (che sarà accolto tra i fischi), ma anche con un manto erboso tutt'altro che in perfette condizioni. Il concerto di Tiziano Ferro, come ampiamente prevedibile, ha fatto sparire definitivamente quel "tavolo da biliardo" che già da mesi aveva lasciato il posto a un prato di buon livello, ma che presentava diversi punti ingialliti. La foto che vi mostriamo fa trasparire chiaramente che il terreno di gioco è pieno di buche e aree senza erba, un handicap non di poco conto per una squadra che, per stessa ammissione dell'allenatore, farà del gioco palla a terra il suo punto di forza. 

Rischio strappo tra Comune e Salernitana

Subito dopo la partita di coppa, ci potrebbe essere un nuovo summit tra l'amministrazione comunale e la società granata, assolutamente scontenta della scelta del Comune di riaprire l'Arechi in estate per i concerti estivi. Uno strappo nell'aria da tempo, ma che deve essere assolutamente ricucito trovando una soluzione che possa accontentare tutti senza penalizzare, come sempre, la prima realtà calcistica cittadina, già costretta a peregrinare tra città e provincia per potersi allenare regolarmente. Oggi, tra l'altro, la Salernitana saprà se esordirà in casa: a quel punto l'opera di risemina sarà anticipata già all'inizio della prossima settimana, quando Lotito incaricherà i suoi agronomi di effettuare un sopralluogo per fare il punto della situazione. Quello delle strutture, dunque, è un problema che si trascina da tempo a Salerno e la speranza è che i fondi per le Universiadi vengano investiti nel modo migliore per agevolare le società che investono a Salerno e che meritano di lavorare nelle condizioni ottimali.

Gaetano Ferraiuolo