Come detto nei giorni scorsi, non ci sarà un'accoglienza propriamente calorosa per il tecnico dell'Alessandria Stellini. Non tanto per i gol segnati contro la Salernitana nel 2006, quando per quell'esultanza provocatoria e sfrenata sotto la tribuna dopo aver trasformato un calcio di rigore inesistente e che permise al suo Genoa di conquistare virtualmente la serie B contro i granata, in un Arechi gremito quanto incredulo per la decisione del signor Velotto di Grosseto. Stellini, però, è sceso in campo anche in quel Salernitana-Bari diventato famoso non tanto per la vittoria dei padroni di casa che valse la salvezza, quanto per le indagini successive che acclararono una combine atta a favorire il successo dei campani.
Proprio Stellini, stando a quanto riportato all'epoca da diversi organi di stampa nazionali, svolse un ruolo decisivo dichiarando agli inquirenti quanto segue: <<Raccolsi con il capitano Gillet, tutta la squadra nella palestra. Dissi ai ragazzi che non avrei partecipato alla partita e che qualsiasi fosse stata la decisione della squadra non mi sarei messo di traverso. Nessuno rispose, capii che erano tutti d'accordo per perderla. Il giorno successivo alla partita trovai nel mio posto negli spogliatoi, una busta con dentro del denaro. Era il corrispettivo della partita con la Salernitana. Diedi una parte dei soldi, penso 3-4.000 euro, ad Angelo Iacovelli, una parte la diedi in beneficenza. Ritengo che Antonio non sapesse nulla. Ci riunimmo in palestra proprio per rimanere da soli. Credo che ci fosse paura che lui lo venisse a sapere>>. La Salernitana, per la cronaca, vinse 3-2.
Gaetano Ferraiuolo