Salerno

Non è stato certamente un calendario benevolo per la Salernitana che, come l'anno scorso, inizierà in trasferta e su un campo notoriamente ostico, ma che in passato ha permesso di scrivere indimenticabili pagine di storia. Si riparte dal "Penzo" di Venezia, contro Pippo Inzaghi e in uno stadio che si preannuncia gremito in ogni ordine di posto. L'esordio casalingo, invece,è teoricamente più abbordabile: all'Arechi arriverà la rivoluzionata Ternana di Pochesci, un gruppo completamente nuovo e che potrebbe faticare non poco soprattutto nelle primissime giornate. Cammino più difficile nelle due giornate successive: trasferta a Carpi alla terza (contro una squadra però meno competitiva, ad ora, rispetto all'anno scorso), poi Pescara in casa, seconda da ex per Zdenek Zeman e spettacolo assicurato dal primo al novantesimo. Nel primo turno infrasettimanale viaggio a Vercelli contro Gianluca Grassadonia e Carlo Mammarella.

Nel girone di ritorno tre trasferte di fuoco in un mese

Ottobre sarà invece un mese ad altissimo coefficiente di difficoltà: Spezia e Parma sono due ostacoli non di poco conto, con il Tardini che ospiterà il big match di giornata, più alla portata la gara interna contro l'Ascoli, mentre da Avellino, alla nona, inizierà il tour de force: al "Partenio" derby di fuoco in un clima incandescente, poi la possibilità di vendicare l'1-3 dell'anno scorso contro il Frosinone (non arbitrerà Pasqua, questa è un'altra certezza), poi ancora trasferta a Novara e doppio turno casalingo contro Empoli e Bari. Ciò significa che nel girone di ritorno, quando i punti inizieranno ad essere pesantissimi e la classifica conterà sempre di più, la Salernitana in un mese sarà di scena al "Matusa", al "Castellani" e al "San Nicola", tre trasferte ostiche, proibitive, ma che potrebbero dire molto sulla reale consistenza dell'organico allestito da Lotito e Mezzaroma.

Si prosegue con Cesena, Cremonese, Cittadella, Brescia, Perugia ed Entella, sei partite equilibrate e aperte a ogni tipo di pronostico. Due vigilie, invece, da cerchiare in rosso: il 24 dicembre arriva il Foggia all'Arechi, il 31 dicembre c'è Palermo-Salernitana. In ottica girone di ritorno, dunque, la Salernitana giocherà l'ultima trasferta allo "Zaccheria", stadio che non regalerà nulla ai granata a prescindere dalle motivazioni di classifica. SI chiuderà, invece, tra le mura amiche, magari con la speranza che il Palermo sia già promosso e non abbia grossi stimoli. Ragionamenti, ovviamente, prematuri, ma indubbiamente il calendario non ha strizzato l'occhio al cavalluccio marino. Questa serie B è destinata a regalare grosse emozioni...

Gaetano Ferraiuolo