Salerno

Il sapersi reinventare, considerare la crisi come un’opportunità, non lasciarsi abbattere dalle avversità della vita e dagli ostacoli della burocrazia sono elementi fondamentali per un imprenditore, piccolo o grande che sia.

L'idea

Lo sa bene Carmine Mari che dopo una lunga esperienza come gestore di servizi balneari sulla spiaggia di Santa Teresa dal 2001 al 2011 – era tra i titolari del Free beach -  l’anno scorso, precisamente nel maggio del 2016, ha deciso di “tornare in spiaggia” replicando però la sua esperienza dal lato opposto della città, sull’arenile libero di Mercatello. Ma ha deciso di farlo usando l’ingegno, sfruttando quello che era di fatto un luogo ormai abbandonato: un’edicola. Ha acquistato il chioschetto dei giornali poco distante da un noto fast food – l’idea di vendere quotidiani e riviste gli è anche balenata per un attimo nella mente ma si è subito reso conto che il settore non permetteva grossi margini di guadagno -  e ne ha fatto un piccolo stabilimento balneare.

Un luogo di aggregazione

L’ha chiamato McBeach’s, proprio per rendere omaggio al ristorante che ha di fronte, e l’ha dotato di lettini, sdraio e ombrelloni da fittare; all’interno del chiosco dove prima c’erano pile di giornali ha ricreato un piccolo spogliatoio – “per dare un servizio in più ai clienti che hanno così la possibilità di cambiarsi in totale privacy”, dice – ha ripulito, e pulisce quotidianamente, tanto la spiaggia che i tratti di lungomare limitrofi,  ha acquistato canoe da fittare, organizza quotidianamente gite in barca, ha montato un rete da pallavolo sull’arenile a lui regolarmente concesso e ha chiamato a lavorare con sé ben tre ragazzi, Luca, Francesco e Raffaele. “Il sabato ce n’è pure un quarto”, afferma orgoglioso. Ha creato insomma, li dove fino a qualche anno fa regnava l’abbandono, un piccolo  luogo di aggregazione soprattutto per i giovani del quartiere che ormai scelgono quotidianamente  il McBeach’s per trascorrere la loro estate in città.

I progetti futuri

“Abbiamo deciso di rimboccarci le maniche – conclude Carmine – e la gente l’ha apprezzato”. Il prossimo passo? “Riuscire ad ottenere il permesso di aprire un chioschetto dove vendere bibite e snack, è l’unico servizio che per ora non possiamo offrire alla nostra affezionata clientela”, conclude. 

Fiorella Loffredo