“Anto', fa caldo...” recitava un azzeccatissimo spot di una nota marca di the. Vero, anzi di più. Fa caldo, anzi caldissimo.
Temperature record, ancor di più a leggere la sfilza di dati che più volte al giorno vengono restituiti in maniera ossessiva all'opinione pubblica attraverso tutti i mass media. La colonnina di mercurio sembra destinata a scoppiare se si prendono per buone le analisi e le previsioni dei cosiddetti esperti o presunti tali. Ma, a salire non è solo il tasso di umidità o l'afa.
Perchè, ancora più crescente è la corsa, tra gli addetti ai lavori, a chi la spara più grossa. Senza preoccuparsi delle conseguenze che la ripetitività allarmistica di certe notizie (?) ha soprattutto sugli anziani. Le persone più indifese, spesso sole e costrette a fare i conti con gli acciacchi dell'età.
Hanno già i loro problemi, perchè crearne altri con una informazione uguale a se stessa che si preoccupa soprattutto di riempire palinsesti e menabò? La risposta migliore è un sorriso, come quello che naturalmente sgorgava nell'ascoltare le parole di quella pubblicità: “Anto' fa caldo”.
(nella foto, tratta dal web, Luisa Ranieri nel celebre spot)
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