Benevento

Sarà discusso il prossimo 9 agosto, dinanzi al Tribunale del Riesame, il ricorso dell'avvocato Antonio Leone contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere adottata dal gip Roberto Melone, su richiesta del pm Miriam Lapalorcia, a carico di Umberto Sferruzzi, il 28enne di Benevento che dallo scorso 28 luglio è in una cella a contrada Capodimonte. Accusato dell'omicidio, aggravato dai futili motivi, di Antonio Parrella, 32 anni, anch'egli della città, morto al Rummo per una devastante emorragia cerebrale causata dai colpi ricevuti durante una festa di compleanno.

Nel mirino della difesa, ovviamente, sia il capitolo dei gravi indizi di colpevolezza, che il giudice ha ravvisato, sia quello delle esigenze cautelari, legate al pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato.

Si tratta di una vicenda drammatica che da giorni sta occupando le cronache, al centro di un'attività investigativa affidata alla Squadra mobile, impegnata a ricostruirla in modo compiuto, a risalire ad ulteriori, presunte responsabilità e a definire il movente di un'aggressione che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata compiuta da più persone.

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