Salerno

La Salernitana, pur senza brillare, batte l'Alessandria e conquista la qualificazione al terzo turno di coppa Italia. Di seguito le pagelle dei granata:

Adamonis 6: pronti, via e dimostra personalità avviando l'azione con precisi passaggi. Non si fa intimorire dai settemila dell'Arechi e dal muro della curva Sud, è già questo un punto a suo favore. Sulla rete subita poteva fare qualcosa in più, si riscatta poco dopo con un ottimo intervento. Attento anche nelle uscite alte.

Pucino 6: da un giocatore come lui ci si aspetta maggiore spinta sulla corsia di destra, si limita invece al compitino e non sempre è preciso nelle chiusure. Nella ripresa, quando Bollini capisce che Mantovani è in difficoltà, si sposta a sinistra e annulla Sestu

Tuia 6: partita senza grosse sbavature, l'intesa con Bernardini cresce settimana dopo settimana

Bernardini 6: dalle sue parti non si passa praticamente mai. La sua riconferma uno dei migliori acquisti della stagione

Mantovani 5: giocare fuori ruolo, ritrovarsi contro un elemento come Sestu e subire un tunnel dopo 120 secondi non è certo il modo migliore per iniziare la stagione all'Arechi. Si adatta, si impegna, ma si vede che terzino fa fatica. Becca un giallo, si fa trovare fuori posizione in occasione del cross che porta all'1-1 e il diretto avversario, per 45 minuti, fa praticamente quello che vuole. Nella ripresa si sposta a destra e fa il suo compito con diligenza e senza forzare le giocate

Ricci 6,5: quando alza la testa e lancia di prima è un piacere per gli occhi, ha qualità di categoria superiore e questa può essere la stagione della svolta per la sua carriera. In assoluto uno dei migliori in campo

Signorelli 6: è in evidentissimo ritardo di condizione, ma nei primi 25 minuti tutte le azioni partono dal suo piede. Prevedibile la staffetta nella ripresa, quando sarà al top potrà dare una grossa mano alla Salernitana

Odjer 5,5: in veste di mezz'ala deve lavorare ancora molto, così come accaduto per tutta la passata stagione alterna giocate importante a errori grossolani. Si ritrova a fare una diagonale difensiva in occasione della rete dell'1-1, il gioco aereo non è il suo forte e l'avversario lo beffa

Rosina 5: fatta eccezione per gli ultimi 10 minuti, è praticamente lo stesso giocatore visto l'anno scorso: volenteroso, perfetto per abnegazione e senso della maglia, ma mai incisivo nel dribbling e nell'uno contro uno. A metà ripresa parte del pubblico lo fischia e invoca la sostituzione. Stavolta non ha alibi: con un ritiro alle spalle dovrà fare assolutamente la differenza

Sprocati 6: parte con il freno a mano tirato, complice una condizione fisica non ottimale. Nella ripresa, per sua stessa ammissione, cresce e prende per mano il tridente granata segnando il gol della vittoria sotto la curva

Bocalon 7: segna all'esordio, tra l'altro contro la sua ex squadra che di certo non gli ha riservato un trattamento di piacere. Al di là della rete, da vero rapace dell'area di rigore, convince per la determinazione e per quella voglia matta di non arrendersi su nessun pallone. Che la Salernitana abbia trovato il bomber che cercava?

Zito 6: una caparbia azione nel finale per poco non permette a Rosina di calare il tris. Può tornare ancora molto utile alla causa

Bollini 6: la squadra ha già qualche idea, può essere lui il valore aggiunto di questa stagione.

Gaetano Ferraiuolo