Nonostante il periodo festivo, il gran caldo e la possibilità di trascorrere una domenica al mare o in giro con amici e parenti, tantissimi tifosi hanno deciso di non perdersi la prima esibizione ufficiale della Salernitana. Il popolo granata, qualora ce ne fosse ancora bisogno, anche questa sera ha dimostrato di essere unico in Italia riempendo in oltre settemila unità il principe degli stadi in una serata afosa, ma che ha permesso di rivivere vecchie emozioni. Tanta, troppa la voglia di tornare su quei gradoni a tre mesi di distanza dall'ultima volta, quando la Salernitana vinse per 2-0 sull'Avellino segnando i gol decisivi sotto la Sud. Oggi è andata allo stesso modo: curva in festa, ultras soddisfatti, giocatori applauditi indistintamente e il sogno comune di vivere una stagione da protagonisti senza porsi grossi limiti.
Il dodicesimo uomo fa sempre la differenza
Il dato dell'Arechi è tra i più alti del fine settimana, tanta roba per un pubblico non propriamente soddisfatto della politica societaria, ma che ha promesso sostegno incondizionato a patto che la squadra sappia onorare la maglia combattendo partita dopo partita. Da "Despacito" a "Fino alla fine della Salernitana" gli ultras hanno intonato i cori più belli, trascinando il cavalluccio marino verso la prima vittoria stagionale. Bellissima la scena di Sprocati abbracciato da tutti i compagni subito dopo la rete del 2-1, non a caso materializzatasi sotto quella Sud che può e deve essere l'arma in più della Salernitana per tutto l'arco della stagione. Applausi anche per mister Bollini, diversi tifosi all'esterno della tribuna hanno chiesto rinforzi al presidente Mezzaroma. Foto e abbracci anche per Joseph Minala, invitato a firmare quanto prima il contratto con i granata.
Si riparte, dunque, dalla più grande delle certezze: il dodicesimo uomo in campo ha già scaldato i motori e non vede l'ora di spingere il pallone nella porta degli avversari. In attesa dell'Arechi pieno, questa sera quelli di sempre hanno rinnovato un enorme, meraviglioso atto d'amore.
Gaetano Ferraiuolo