Fumata nera in Prefettura al tavolo tra sindacati, comune e vertici dell'azienda Trotta bus che ha rilevato il servizio del trasporto pubblico a Benevento. Tanti i dipendenti in attesa di conoscere l'esito della trattativa sotto il palazzo del Governo: volti scuri, poco ottimismo.
Lunga la discussione in Prefettura: i sindacati chiedevano dati certi sui pagamenti degli stipendi arretrati, mentre l'azienda ha spiegato che il problema sarebbe dell'Inps, che dovrebbe ancora approvare il durc che farebbe scattare l'ok ai pagamenti.
Nessun punto d'incontro dunque, come ha spiegato Cosimo Pagliuca della Uil: “E' ancora tutto fermo, addirittura tramite Equitalia, i tempi si allungano e non arriverà alcun pagamento. Dicono che entro venerdì si dovrebbe sbloccare la situazione. Il Comune dice che le fatture di pagamento sono pronte. Noi però diciamo che il Comune doveva controllare il trasferimento dei dipendenti, inutile che dicono di aver salvato 90 dipendenti: li hanno ridotti sul lastrico. Non accetteremo certo acconti, e siamo già organizzati per un eventuale sciopero: abbiamo rotto tutte le relazioni industriali. Saremo una spina nel fianco anche per il Comune, che deve spiegarci perché non si è costituito nel ricorso in Cassazione”.
Diversa l'opinione di Trotta: “L'atteggiamento dei sindacati è irresponsabile. Siamo convinti che entro ferragosto riusciamo a risolvere la problematica: c'è un tecnicismo che va risolto. L'inps deve dare un durc positivo. Sono sei mesi che combattiamo con l'Inps di Roma, non dipende da noi”.
Impossibile poi, secondo Trotta pagare i dipendenti coi proventi del pagamento dei parcheggi: “Fanno parte della gestione quei soldi, la remunerazione relativa alla gomma non è minimante sufficiente a pagare l'intero esercizio della città di Benevento”.
Cristiano Vella