di Luciano Trapanese

Ostie consacrate rubate per le messe nere. Quante volte l'avete sentito? Molte, chiaro. L'ultima dal parroco della chiesa di San Michele di Corvinia a Pontecagnano. Dopo il furto del “corpo di Cristo” si è detto amareggiato per il “preoccupante episodio di Satanismo”. Ma non è l'unico. Ci sono decine di casi in Italia, solo negli ultimi mesi. E ogni volta i preti hanno evocato il “pericolo messe nere”.

Ci siamo posti due domande. La prima: ma cosa se ne fanno i satanisti delle ostie consacrate?

E la seconda: ma davvero gli adoratori del demonio sono così tanti in Italia?

Alla prima domanda ha risposto Jennifer Crepuscolo (nella foto), fondatrice dell'Unione satanisti italiani, nome noto in Italia, che in una intervista a Vice così chiarisce: «Il concetto di messa nera è una favoletta. La cerimonia è praticata solo da satanisti acidi e consiste in sacrifici animali, ostie consacrate introdotte nella cavità vaginale di donne che fungono da altari e altre blasfemie ridicole come crocifissi usati per masturbarsi e orge di gruppo».

Un satanismo che è del tutto diverso da quello che la “sacerdotessa nera” professa: «Questo per noi non può avere senso, dato che viene fatto solo per disprezzare Dio. Noi facciamo rituali di ringraziamento, che consistono nell’onorare Satana e non nello spregiare il dio altrui. Secondo noi, cercare di risvegliare le persone offrendo un’immagine sana e autentica del satanismo, attraverso il dialogo e la conoscenza, è molto più utile».

Insomma, quello delle messe nere, dei cupi paesaggi notturni e danze evocatrici con orge rituali, di caproni puzzolenti, non sembra lo scenario realistico di gran parte dei satanisti italiani, e non solo. Quindi solo una minuscola ed emarginata parte avrebbe interesse a servirsi di ostie consacrate.

Navigando in rete e sulle pagine di Facebook abbiamo scoperto una realtà per niente nascosta, ma spesso ignorata: quella appunto degli adoratori di Satana. Sono tanti, con diversi punti di vista, in molti casi molto lontani dall'immaginario classico (per intenderci Rosemary's Baby), non così fissati con il “male” e con una concezione del mondo più nichilista che oscura, più legata all'io sono, che al maledettismo a tutti i costi.

Ve ne segnaliamo alcune: Unione Satanisti Italiani (fondato da Jennifer Crepuscolo, che ha anche una pagina con questo nome e un'altra con la sua reale identità Jennifer Mezzetta: tanto per chiarire che ci mette la faccia). E poi: La Madre, Colonna Devoto, Satanismo Razionale, Satanismo Spirituale, Satanismo Moderno, Il diario di Eryan, Le figlie di Diana, Il Culto di Satana, La scuola di Satana, Il Canto di Satana, Satanisti: le nostre verità.

Un universo – limitandoci solo all'Italia -, molto esteso. Con migliaia di persone interessate e un dibattito accesissimo su cosa significhi adorare il demonio e come farlo con sincerità (oltre all'interminabile querelle con i neo pagani).

Direte, i soliti pazzi del web. Tipo i complottisti seriali e gli amanti dell'antiscienza. Possibile. Ma quello che colpisce è l'assenza – soprattutto in alcune pagine – dell'armamentario tipico dei satanisti per come li abbiamo sempre immaginati.

Niente caproni e nessun attacco alla Chiesa. Vissuta come religione altra e non come altra faccia della stessa medaglia. Per alcuni gruppi il satanismo razionale (o spirituale), non è neppure riconducibile a una religione, perché non ha dogmi, non ha luoghi di culto, non ha pratiche.

Niente a che vedere quindi con ostie consacrate. E a dire la verità, neppure niente a che vedere con qualcosa di così inquietante. Delle semplici sette con il culto dell'io. Un io elevato alla stessa altezza di Dio. Esattamente come Lucifero. O come molti che passeggiano dentro quest'epoca...